Exchange Biki: recensione e possibili alternative

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exchange biki

In questa guida tratteremo dell’Exchange Biki per criptovalute. Questo perché molti hanno domande in merito e vogliono saperne di più. Il nostro sito mira proprio a dare consigli utili in merito a finanza e investimenti.

Oltre all’Exchange Biki, che recensiremo, faremo anche una panoramica su possibili alternative per investire in criptovalute. Ad esempio, parleremo di alcuni broker affidabili come eToro e 24Option, siti per il trading online.

Segue ora un indice degli punti principali. In questo modo potrai approfondire gli argomenti di tuo maggiore interesse.

Biki: di cosa si tratta?

Il sito Biki.com è un Exchange per criptovalute. Ha sede a Singapore ed è uno dei 20 maggiori exchange al mondo (fonte: CoinMarketCap). Su questo exchange si scambiano circa 300 criptovalute. È online dall’agosto 2018, quindi è di abbastanza recente formazione.

Biki ha registrato una crescita molto rapida e a circa un anno dall’apertura (settembre 2019) vanta 1,5 milioni di utenti (130.000 operano giornalmente). Tra gli investitori più importanti che sono attivi su questo sito ricordiamo FBG Capital e ChainUp. Il capitale investito in totale su questo exchange è circa 10 milioni di dollari.

Per quel che concerne il fattore sicurezza, Biki vanta un gruppo di esperti del settore molto capaci. Alla caratteristica interessante è la possibilità di usare un’app dedicata, compatibile con Android e iOS.

Le commissioni

Come altri Exchange per criptovalute (ad esempio: FatBTC, Coinbene, LATOKEN ed MXC), Biki applica commissioni alle operazioni effettuate. La commissione, pari allo 0.15%, è simile a quella di molti altri portali del genere. 

L’applicare commissioni è del tutto legale. Oltre a queste commissioni ci possono essere degli oneri fiscali da aggiungere. In ogni caso ci sono dei metodi alternativi per evitare del tutto le commissioni. Nei prossimi paragrafi vedremo nel dettaglio come fare.

Investire su criptovalute: come evitare le commissioni

Biki, come tutti gli exchange, richiede delle commissioni sulle transazioni. Come evitarle? Usando altri siti di investimento. Ad esempio il broker Iq Option (clicca qui per il sito ufficiale) è del tutto privo di commissioni. Tra l’altro, per usare questo broker si può impiegare un capitale davvero minimo: 10 euro! Questo non è un pagamento, si tratta di un deposito e si può gestire questa somma per varie transazioni sui mercati mondiali.

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Gli Exchange permettono di comprare criptovalute. Questo ha un grosso difetto di fondo: ci si espone al problema della elevata volatilità delle criptovalute. Ad esempio, il Bitcoin nel 2017 ha raggiunto vette notevoli, ma nel 2018 ha perso valore. 

Quindi chi acquista una criptovaluta appena prima di una sua svalutazione rischia di perdere parte del proprio capitale. 

Invece, chi usa delle piattaforme come Iq Option ha a disposizione degli strumenti finanziari chiamati CFD (Contracts for Difference). Di cosa si tratta? Sono dei derivati che permettono di replicare l’andamento di una valuta (o titolo) senza la necessità di un acquisto effettivo. Quello che conta in questo caso è capire l’andamento che prenderà l’asset. In particolare:

  • mettersi in posizione long o di acquisto se si prevede un aumento di prezzo della criptovaluta.
  • mettersi in posizione short (vendita allo scoperto) se si prevede una diminuzione di prezzo.

È un sistema molto intuitivo e semplice da usare. Nonostante la facilità di utilizzo il rischio di investimento rimane. Come ridurre al minimo i rischi? Usando le funzioni offerte dai broker come Iq Option. Ad esempio, la funzione di conto demo è molto interessante per prendere dimestichezza con la piattaforma e il comportamento dei mercati.

Un altro broker che offre strumenti interessanti è 24Option che offre una guida gratuita sul mondo del trading online. Si tratta di un ebook a carattere prettamente pratico per orientarsi negli investimenti online. Su internet si possono trovare molte guide del genere, ma spesso sono costose oppure sono teoriche e difficili da capire dai non esperti di finanza. La guida di 24Option fa eccezione. 

Non è necessario essere utenti del broker per poter scaricare e visionare questa guida. È disponibile a tutti: è sufficiente inserire una email valida. Per scaricarla gratis clicca qui

24option

24Option è un’ottima alternativa all’exchange Biki in quanto è del tutto gratuito. Su questo sito si può operare in criptovalute con successo grazie ai segnali di trading. Si tratta di informazioni date da esperti mondiali del settore allo scopo di fare investimenti proficui.

Molti broker online offrono i segnali di trading solo dietro compenso. 24Option fa eccezione: sono disponibili gratuitamente agli utenti del sito. Per aprire un conto è richiesto un deposito minimo di soli 250 euro.

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Anche su 24Option è disponibile la funzione di conto demo per fare pratica senza rischiare nulla del proprio capitale. Una volta presa la mano si può passare al conto con denaro vero. 

Su 24Option (clicca qui per ottenere un conto gratis) si ha anche l’assistenza telefonica gratuita da parte di consulenti finanziari.

Altra alternativa interessante a Biki è il sito eToro (clicca qui per il sito ufficiale). Anche eToro è un broker molto semplice da usare e dal tutto privo di commissioni. Caratteristica principale di eToro è il Copy Trading, un metodo brevettato per copiare in modo automatico i migliori trader presenti sulla piattaforma.

etoro

Sulla piattaforma eToro sono presenti delle bacheche, simili a quelle di altri social network, su cui i trader postano consigli di investimento. eToro è anche noto come il social network del trading online. Questa funzione è disponibile anche dalla modalità di conto demo. Quando si passa poi al conto con denaro vero è richiesto un deposito minimo di 200 euro.

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eToro è davvero semplice da usare. Però non è una scorciatoia per soldi facili. Per avere successo nel trading online serve impegno e studio. Inoltre, non è una buona idea seguire un unico trader, anche se di indiscusso successo. La cosa migliore è sceglierne un certo numero e seguirli tutti, diversificando così gli investimenti. 

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Altro consiglio è controllare costantemente i risultati dei trader seguiti. Se sarà necessario, si possono eliminare chi non performa più o aggiungere nuovi trader da seguire nel proprio portafoglio.

Con questi suggerimenti, investire con eToro può essere davvero interessante e proficuo. eToro è online dal 2007 (in Italia dal 2009) ed è un broker regolamentato e controllato dagli enti preposti. 

Fatto interessante, i trader vengono remunerati secondo il numero di follower. Questo ovviamente incentiva i trader a condividere informazioni per avere più copiatori possibili.

Biki: i depositi

Torniamo un attimo a Biki e alla possibilità di effettuare depositi. Su questo exchange è possibile farli sono usando le criptovalute. Questo fatto riduce di molto i possibili utenti del sito, oltre ad esporre ai rischi già menzionati prima per l’acquisto di criptovalute.

Chi desidera fare investimenti in criptovalute fa bene a prendere in esame altre possibilità come Iq Option, 24Option ed eToro, già recensiti qui. In particolare Iq Option permettere di iniziare a fare trading con somme irrisorie.

Biki: è davvero sicuro?

Abbiamo già parlato del fattore sicurezza per Biki. Hanno un ottimo gruppo di esperti nel settore. Citiamo il punteggio dell’Osservatorio di Mozilla, che corrisponde a F (simile ad altri Exchange). In passato altri exchange sono stati violati da hacker e gli utenti hanno subito un danno. Senza parlare di exchange che hanno chiuso da un giorno all’altro. Tutto questo resta un rischio per chi usa gli exchange.

Per ovviare a tutto questo, noi consigliamo di usare piattaforme più sicure. Ne abbiamo viste alcune come Iq Option, 24Option ed eToro. Questi siti per essere online devono soddisfare elevate norme di sicurezza, oltre a subire i controlli effettuati dagli enti preposti. Quindi risultano molto sicuri e garantiscono i soldi degli utenti.

Tutto questo non dà la certezza assoluta di fare profitti. Fare investimenti vuol dire prendere dei rischi. Per ridurre al minimo i rischi è possibile usare il Money Management. Consiste nel suddividere il proprio capitale in tante frazioni (ogni frazione non rappresenta più del 5% del totale). Ogni frazione viene usata per una operazione diversa. 

Conclusioni

L’exchange di criptovalute Biki in poco tempo ha preso piede nel mercato. Investire in questo modo ha diverse controindicazioni e rischi come: commissioni e difficoltà nel fare depositi.

Le alternative gratuite ci sono. Abbiamo visto Iq Option (clicca qui per iscriverti), che consente di usare appena 10 euro per iniziare a investire.

Altri broker interessanti sono 24Option (clicca qui per ottenere un conto gratis) e eToro (clicca qui per iscriverti) con il suo Copy Trading che consente di investire anche a chi parte da zero negli investimenti online.

Se questa guida ti è stata utile nel conoscere meglio l’Exchange Biki e nelle sue alternative, ti chiediamo di condividere questa pagina con i tuoi contatti social. Anche loro potranno investire sulle criptovalute con successo.

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