Il legame tra valute e materie prime: operativita’ intelligente

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Nel trading ci sono moltissime correlazioni tra materie prime e valute.

goldA titolo esemplificativo, basti citare quella che intercorre tra oro o petrolio e dollaro statunitense, che ne costituisce l’unita’ di misura: se si apprezza il dollaro, si deprezza il valore del barile di petrolio o dell’oncia d’oro (correlazione indiretta).  Quindi si potra’ vendere/comprare USD anziche’ comprare/vendere GOLD o OIL: sara’ un’operazione sicuramente meno da cardiopalma, dal punto di vista della volatilita’ dei prezzi, rispetto all’operazione effettuata direttamente sulle materie prime.

Diretta e’ invece la relazione tra oro e dollaro australiano, dal momento che l’Australia e’ un Paese ricco di risorse naturali, in cui l’agricoltura e le materie prime (in particolare oro e metalli preziosi) costituiscono circa il 60% delle esportazioni del paese. Questa e’ la ragione per cui se si apprezza l’oro, si apprezzera’ tendenzialmente anche il dollaro australiano. Anche in questo caso, comprare AUD vi fara’ dormire sonni piu’ tranquilli in caso di investimento sbagliato, poiche’, come gia’ spiegato piu’ volte, le oscillazioni di prezzo delle valute sono piu’ contenute rispetto a quelle delle commodities.

crude oilDiretta e’ infine anche la relazione tra petrolio e dollaro canadese o rublo russo: entrambi grandi esportatori di greggio naturale, il petrolio rappresenta il 10% delle esportazioni per il Canada e quasi il 40% delle esportazioni per la Russia.

Cosa voglio insegnare con quest’articolo? Il mio obiettivo e’ quello di insegnarvi ad operare con intelligenza, in relazione alla propria esperienza ed alle proprie disponibilita’ economiche: spesso il trader apre operazioni in base a quanto sente al telegiornale, senza pero’ avere piena consapevolezza di una corretta gestione del portafoglio.

Per esperienza lavorativa, mi sono imbattuto in migliaia di casi in cui clienti alle prime armi hanno spontaneamente venduto barili di petrolio, con un capitale di neanche 300 euro, solo perche’ erano certi di un suo crollo immediato a seguito della notizia data dal telegiornale.

E se proprio non riuscite a fare a meno di operare sulla notizia, senza volere prima incrementare le vostre conoscenze della materia e delle diverse oscillazioni che caratterizzano ogni strumento finanziario, a questo punto spero di avervi fornito qualche suggerimento per operare “indirettamente” sulle materie prime tramite le valute. In questo modo, a titolo meramente esemplificativo, se al TG diranno “crollo del petrolio”, potrete vendere dollaro canadese (Buy USDCAD): sara’ un’operazione che vi fara’ sicuramente perdere meno denaro rispetto a quanto accadrebbe se operaste direttamente sul petrolio.

Attenzione pero’! Il legame tra valute e materie prime non sara’ mai assolutamente perfetto: ricordate sempre che:

  1. la valuta risente delle scelte di politica monetaria di ogni Paese;
  2. market mover delle valute (cioe’ le notizie macroeconomiche) sono nella maggior parte dei casi indipendenti dalle materie prime.

Cio’ premesso, analizzato i pro e i contro di ogni scelta di investimento, mi sento assolutamente in dovere di incitarvi a non operare sulle materie prime finche’ non sarete un po’ piu’ esperti della materia: fino ad allora, continuate a fare pratica sulle valute. Meno guadagni ma anche meno spiacevoli sorprese.

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