Banca Mediolanum

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Nel 1982 nasce, a Milano, la “Programma Italia S.p.A.” che diventerà nel 1997 Banca Mediolanum. Si potrebbe con queste semplici parole riepilogare la storia della banca che ha introdotto, nel nostro paese, il concetto di “family banker” e che in un certo qual modo ne rappresenta anche la “cifra”; ovverosia un banchiere che esce dal vetusto ambiente della banca per venire a casa del cliente ed in un certo senso raccoglierne le richieste e risolverne i problemi.

L’offerta di Banca Mediolanum è molto variegata: partendo naturalmente dal servizio ordinario di banca “retail”, dunque con delle proposte che si basano sostanzialmente sui depositi e sui prestiti, allarga i suoi orizzonti divenendo anche banca di investimenti in quanto nel suo portafoglio di servizi e prodotti è presente anche, per l’appunto, la possibilità di acquistare e vendere dei titoli di credito listati nella borsa nazionale ma anche in quelle internazionali. Complice poi la crisi che stanno vivendo le banche tradizionali, il titolo di Banca Mediolanum sta acquisendo trimestre dopo trimestre sempre maggior valore visto che i conti della società stanno andando molto bene.

Tenendo a mente gli ultimi cinque anni e guardando ai grafici pubblicati su tutte le maggiori riviste internazionali di mercato dei capitali, il titolo relativo a Banca Mediolanum ha in sostanza riproposto l’andamento generale dei titoli bancari a seguito della caduta di Lehamn Brothers: si parte infatti da valori molto bassi, fino ad aumentare costantemente il posizionamento con il raggiungimento anche di piu del 40% del valore iniziale. In specifico, tenendo a mente che nel 2011 il valore dell’azione in questione era pari a 2,70 euro, ad oggi il valore si attesta a circa 6,15 euro. E’ evidente dunque che anche se non si puo parlare di un “rally” di borsa stiamo comunque assistendo ad una cavalcata per la quale non si vede la fine: la Banca Mediolanum ha infatti evidenziato, durante l’ultimo incontro con i propri azionisti, che il suo obiettivo è crescere ulteriormente ampliando la gamma dei propri servizi ed iniziando a svolgere anche delle attività come “banca d’affari”, dunque creando un nuovo ramo d’azienda diretto esclusivamente alla clientela “professional” ed “investor” e non solo alle famiglie.

Per quanto concerne il paragrafo relativo ai dividendi pagati dalla società, bisogna sottolineare come anche da questo punto di vista la banca del biscione si è sempre caratterizzata per un aumento costante dell’offerta proposta per i suoi azionisti. Per quanto concerne in particolare il 2016, il dividendo sembra attestarsi attorno ad un interessante 0,36 euro per azione prendendo in considerazione il fatto che il 2015 si è chiuso con un utile di bilancio pari a 438,61 milioni di euro. Un risultato veramente al di la delle piu rosee aspettative che fa della banca fondata da Ennio Doris una delle star del proprio super segmento, quello Insurance, nel plateau di titoli proposti dal FTSE – MIB. Un titolo dunque che non si dimentica dei propri azionisti ma che anzi cerca in tutti i modi di rendersi appetibile anche per futuri investimenti.

Per quanto concerne le previsioni, in base a rapporti qualificati di banche d’affari come Medi0banca e RBS Banca Mediolanum avrà quasi sicuramente un piu che soddisfacente 2016, sopratutto in considerazione della volontà sottolineata precedentemente di ampliare la propria gamma di offerte oltre al tradizionale settore retail per raggiungere la clientela “business”. Le aspettative degli analisti sono sicuramente molto alte, ma bisogna anche considerare il “sentiment” degli investitori i quali, in un periodo di estrema incertezza come quello attuale, potrebbero vedere in questo nuovo modello bancario una struttura piu soddisfacente ed in qualche modo piu vicina ai propri bisogni.

Parlando dell’investimento sul titolo proposto da “Banca Mediolanum”, dalla nostra analisi emerge che nel caso in cui si disponga di un considerevole capitale da poter impegnare converrà optare per un investimento di largo respiro, uguale se non superiore ai 5 anni. La ragione di ciò sta nel fatto che per avere un risultato “reale” da un investimento in un titolo bancario occorre prendere in considerazione un numero molto elevato di variabili che possono essere sia prettamente economiche (come ad esempio la differenza tra prestiti e depositi) sia regolamentari o giuridiche (come ad esempio i nuovi vincoli di bilancio imposti dalla regolamentazione di Basilea 3). Per questo motivo, al fine di vedere fruttare il proprio investimento converrà impostare la propria strategia di investimento almeno sul lustro.

L’investimento sulle azioni Banca Mediolanum è dunque un investimento di lunghissimo periodo, che parte da un minimo di 5 anni ma che deve necessariamente salire. Naturalmente, per un investimento di questo genere è necessario anche possedere un certo ammontare minimo al fine di poter comprare un robusto pacchetto azionario. Ma qual’è la possibilità per coloro i quali invece non vogliono spendere tanto e non vogliono essere “imprigionati” in un rapporto con la banca che puo durare anche per molto tempo? La risposta è molto semplice: investire con i CFD!

Il CFD è un titolo derivato che agisce come una vera e propria azione, replicando in sostanza il suo andamento per il tramite del quale se l’azione aumenta di valore, allora il valore del CFD aumenta; viceversa se l’azione diminuisce di valore sarà anche il CFD a diminuire, quanto meno nel caso in cui si sottoscriva un CFD ordinario.

Esistono diversi motivi per preferire la sottoscrizione di un CFD invece di un titolo azionario normale e questi motivi sono, praticamente, tutti a favore del cliente perchè:

Il cliente ha la possibilità di avere un broker a proprio servizio praticamente 24/24 e 7 giorni su 7. I CFD sono compravenduti su piattaforme digitali che permettono l’accesso in qualsiasi momento mentre il trader potrà sempre chiedere consigli ed informazioni ad un broker professionista ed esperto del mercato dei titoli derivati;
 Il risparmiatore che sceglie di investire il proprio denaro in CFD potrà optare sia per investimenti di lungo periodo, sia per investimenti di brevissimo periodo. Essendo quello dei CFD un mercato sostanzialmente deregolamentato, non è prevista alcuna soglia minima da un punto di vista prettamente cronologico;
L’investimento in CFD permette di usufruire di una fantastica leva finanziaria grazie alla quale spendendo degli ammontare tutto sommato bassi si potrà accedere ad un numero elevato di titoli per un controvalore nettamente superiore.

La piattaforma che permette di fare tutto questo è al momento rappresentata da Plus 500: una piattaforma internazionale che permette di investire il proprio denaro non solo in CFD ma anche in altri titoli, prime tra le quali bisogna citare sicuramente le commodities (come ad esempio il petrolio o altre materie prime). Plus 500, quale piattaforma per il trading online, è consigliata sopratutto ad un pubblico neofita fatto di persone che hanno una piccola infarinatura di mercati finanziari e che vogliono investire il proprio denaro per ottenere un profitto maggiore rispetto al bassissimo rendimento ottenibile con il classico deposito bancario.

Inoltre, la piattaforma proposta da Plus 500 permette di essere sempre aggiornati, naturalmente in tempo reale, su tutte le fluttuazioni di mercato relative al settore prescelto per il proprio investimento. Infine, come già evidenziato precedentemente, è possibile consultare esperti per comprendere se la propria scelta puo rivelarsi corretta o meno.

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