Lezione 1b – Quando e Perché Fare Trading CFD

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Trading CFD
Trading CFD

Imparare a riconoscere il momento giusto, e la giusta motivazione, per iniziare a negoziare CFD, è un requisito fondamentale per rendere questa attività potenzialmente redditizia. Bisogna sapere che la pratica del trading CFD è adatta sopratutto a particolari tipi di utenti: non tutti infatti potrebbero conseguirne gli stessi vantaggi. Ecco perché:

  1. Si tratta di operazioni a brevissimo termine: le negoziazioni si aprono e chiudono nel giro di pochi minuti, poche ore o, al massimo, pochi giorni;
  2. Si tratta di operazioni con capitale a rischio: questo vuol dire che nel caso in cui la negoziazione avesse esito negativo, è alta la possibilità di perdere ciò che si è investito;
  3. Si tratta di operazioni ad alto potenziale di profitto: il ricavo economico è direttamente proporzionale all’investimento effettuato;
  4. Occorre seguire con interesse il mondo della finanza: tenersi aggiornati sull’andamento del mercato finanziario, o perlomeno sugli asset con cui si desidera negoziare, dovrebbe essere la preoccupazione di ogni trader in CFD.

 

1. Operazioni a Breve Termine

Uno degli aspetti del trading online di CFD che maggiormente attira gli utenti, è la possibilità di generare alti profitti in un lasso di tempo estremamente ridotto, a seconda delle variazioni che il prezzo subisce una volta aperta la posizione.

Esempio. Apriamo una posizione di acquisto sulle azioni Unicredit e queste ottengono una variazione percentuale pari all’ 1%, nel giro di poche ore. Questo significa che nello stesso margine di tempo, il nostro capitale aumenterà in modo proporzionale.

Così come sulle azioni Unicredit, si possono aprire posizioni su migliaia di titoli di tutto il mondo, ma non solo. È possibile negoziare anche coppie valutarie (es. euro/dollaro), indici azionari (es. Dow Jones o FTSE Mib) e anche su materie prime (es. oro, petrolio, gas naturale…).

Tuttavia, quella che da una parte è una grande attrattiva, ovvero la velocità della negoziazione, può essere limitante per alcuni utenti: questa velocità richiede infatti molto più impegno rispetto ad una negoziazione standard. Bisogna prestare maggiore attenzione alle posizioni aperte ed alle operazioni in svolgimento. Nel caso in cui aprissimo una posizione di long/short (ovvero rialzo o ribasso) su un titolo particolarmente volatile, dovremmo dedicarci ad essa con attenzione, per essere sicuri di chiuderla nel momento giusto, ovvero appena si verifichi l’inversione che attendiamo.

A questo scopo risulta molto utile una funzione messa a disposizione dalle piattaforme di trading. Si tratta della funzione Stop, che si divide in due tipologie:

  • Stop Loss: una funzione che consente di impostare una chiusura automatica a fronte del raggiungimento di una determinata perdita;
  • Stop Limit: una funzione che consente di impostare una chiusura automatica a fronte del raggiungimento di un determinato profitto.

2. Rischio

Questo è un termine che spaventa, ma in realtà è bene considerare che qualsiasi attività finanziaria volta al lucro è sempre caratterizzata da una certa percentuale di rischio. Chi non risica non rosica, dice il proverbio. È chiaro come la possibilità di ottenere un profitto molto alto in tempi brevissimi debba comportare un rischio altrettanto alto.

Per questo motivo il trading di CFD è un’attività a rischio, e di conseguenza è consigliabile avvicinarsi ad esse solo se si può preventivare la perdita di un determinato budget. La possibilità di ottenere solo profitti esiste (ottimismo estremo), ma esiste anche la possibilità di perdere sempre (pessimismo estremo).

3. Alto Profitto

Dopo chi non risica non rosica, vogliamo proporvi un altro proverbio, coniato da noi per l’occasione. Chi risica dovrebbe risicare di più. Cosa vogliamo dire?

Sebbene il trading di CFD consenta un inizio attività short-budget (parliamo di 100€), è chiaro che più sarà alta la cifra investita più i profitti potrebbero essere elevati. Per questo motivo iniziare con 1.000€ o 10.000€ o più, si rivelerebbe la scelta migliore.

Es. Se una posizione aperta con 50€ ci fa guadagnare 10€ netti, questo vuol dire che aprendo la stessa posizione con 500€ ne avremmo guadagnati 100€.

Vi ricordiamo che la posizione può essere chiusa in qualsiasi momento. Questo vuol dire che fino a quando questa ci fa guadagnare, conviene tenerla aperta. Se al contrario una posizione inizia ad andare in perdita, allontanandoci dal nostro obiettivo, possiamo chiuderla (naturalmente il tutto deve svolgersi a mercati aperti).

4. News Finanziarie, ma non solo

Abbiamo già accennato qualcosa circa l’importanza di prestare attenzione al mondo finanziario. Questo è utile perché ci consentirà di approfittare delle vantaggiose occasioni che potrebbero presentarsi ogni ora: nel trading CFD, velocità e tempismo vanno di pari passo.

In realtà, seguire le news finanziarie dovrebbe essere parte della routine quotidiana di ogni trader, ma in alcune occasioni questa pratica può rivelarsi controproducente. Per non confondervi le idee, prendete in considerazione solo pochi titoli alla volta. Tra questi individuate i vostri “preferiti”, e dedicatevi ad essi con maggiore attenzione.

Es. L’ EUR/USD è un ottimo asset su cui negoziare, perché offre ottimi spunti a chi segue le news che lo vedono protagonista. Un altro asset profittevole potrebbe essere l’oro, o il petrolio.

Va ricordato che in alcuni periodi, negoziare sugli indici delle borse europee, americane ed asiatiche sarà più semplice di quanto si creda. Una sola dichiarazione ottimistica di Varoufakis (ministro economia della Grecia) ha causato per mesi rialzi e ribassi repentini da cui i trader più attenti hanno potuto trarre grandi vantaggi.

Seguire le news finanziarie per ricavarne profitto è una pratica che si può (e si dovrebbe) svolgere giornalmente. Per iniziare a farlo occorrono solo tre cose:

  • Una piattaforma di negoziazione autorevole e gratuita: vi consigliamo Plus500
  • Un portafoglio di siti per reperire informazioni sempre aggiornate (es. Yahoo Finanza, Sole24ore, Bloomberg di Repubblica, ecc.);
  • Un conto trading.

A chi è alle prime armi consigliamo di aprire un conto demo, prima di passare al trading con i soldi reali.

Passa alla lezione successiva – Lezione 2 – La Leva Finanziaria nel trading CFD

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