Lezione 25 – Volatilità, l’importanza dell’ indice VIX nel trading

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L’indice VIX non va inteso come “quattordicesimo” ma come Chicago Board Options Exchange Volatility Index, ovvero un indice di volatilità. Prima di procedere, riguardiamo i concetti di “indice” e di “volatilità”.

Cosa è un indice? Cosa è la volatilità?

L’indice (o più tecnicamente “numero indice”) è un numero che esprime la variazione dell’intensità di un determinato fenomeno in diverse circostanze. Ad esempio, nella finanza gli “indici di prezzo” indicano il livello di determinati prezzi di un’area geografica. È importante anche associarli al momento preciso in cui si manifestano, perché nella finanza è importante tenere conto di tutte le variazioni di prezzo avvenute nell’intero arco temporale, a fini statistici e matematici.
La volatilità esprime la variazione percentuale di un prezzo di uno strumento finanziario in un determinato periodo: più forte è la variazione del prezzo in un dato periodo più alta sarà la volatilità, più debole sarà la variazione di prezzo più bassa sarà la volatilità.

L’importanza del VIX nel trading online

La funzione dell’indice di volatilità VIX è quella di misurare il prezzo che gli operatori di mercato hanno negoziato di pagare per acquistare opzioni sull’indice S&P 500. Per opzione si intende la facoltà senza obbligo di scommettere sul rialzo e sul ribasso dell’indice Standard & Poor’s 500.

Qui stiamo parlando di una voltailità specifica, ossia di un particolare mercato, su un particolare indice, su un particolare strumento. Come mai è così importante associare la volatilità dell’opzione a quella del suo sottostante? Come mai questo indice è così importante nel trading?
Ebbene, essendo le opzioni basate su un sottostante, ovvero uno strumento finanziario, la volatilità su una determinata opzione non può che derivare (in quanto derivata!) che dal prezzo del sottostante stesso.

Volatilità attesa

Quando si parla di volatilità si fa riferimento a due momenti nel tempo: il passato e il futuro, ma il periodo che ci interessa di più per i nostri investimenti è ovviamente il futuro. Ebbene, nell’indice di volatilità vi sono dei fattori tecnici molto interessanti che oltre alla situazione dell’immediato, prendono in considerazione i dati storici, quindi l’impatto della volatilità su un determinato indici in determinate situazioni.

Si tratta di stime implicite che assumono rilevanza anche sulla volatilità attesa. Quindi, per sintetizzare, la volatilità attesa è data dai dati della volatilità storica applicati alla volatilità immediata.
L’indice VIX è, quindi, un indice che misura la volatilità attesa dell’indice S&P500.

Confronto tra Indice VIX e S&P 500

In questa illustrazione, evidenziamo il confronto tra l’indice VIX e l’indice S&P500.

Come si può vedere, quando a volatilità implicita vede un rialzo, l’indice S&P500 tende al ribasso. E’ molto interessante ed è anche molto evidente il motivo per cui questo indice porta il soprannome di “indice della paura”. L’indice VIX è infatti sostanzialmente un indice che misura anche la fiducia del mercato, degli investitori, e questo fenomeno (rialzo VIX → ribasso S&P) si può spiegare con la tendenza dei ribassi ad avere più “violenza” rispetto ai rialzi.

Dinamiche del VIX

Sui mercati è facile osservare questo fenomeno, tanto che gli operatori causano per questo motivo il rialzo del prezzo delle azioni. Infatti, nella norma si può affermare che:

  • VIX uguale o inferiore a 20 indica situazione in prevalenza rialzista
  • VIX nell’intervallo tra 20 e 40 indica una fase tesa ma non sicuramente ribassista
  • VIX superiore a 40 indica una situazione altamente volatile, con forti rischi di ribasso

Conferme alla tesi del VIX

Questo tris di pronostici nel passato ha funzionato molto e si sono avute diverse conferme al suo sostegno. Nel 2008, ad esempio, vi fu un fortissimo ribasso dell’indice S&P500, mentre poco prima l’indice VIX era arrivato a 80! Nel 2012, l’indice VIX è tornato sotto i 20 punti e si è avuto un rinforzo dell’economia americana (ripetiamo ancora una volta che il VIX misura la volatilità sull’indice S&P500). Negli ultimi anni, ovvero dalla fine del 2013 si sono mostrati dei picchi molto brevi a quote vicino ai 20 per poi arrivare tra il 2014 e il 2015 a livelli mai visti prima, nel senso positivo per l’indice S&P 500.

*Your capital may be at risk. This is not an investment advice

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