Lezione 12 – 5 Strumenti e Indicatori

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Strumenti e Indicatori per Principianti
Strumenti e Indicatori per Principianti
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Sono molti gli strumenti e indicatori che possono essere utilizzati come supporto nel trading online. Non tutti questi strumenti hanno la stessa validità, e non tutti possono adattarsi a qualasisi tipologia di trader.

Alcuni strumenti, ad esempio, sono ottimi indicatori e possono aiutare notevolmente i principianti. Altri invece, visto il loro grado di complessità, sono adatti solo per i trader esperti.

In questa lezione vi mostreremo quali sono le strategie migliori e i migliori indicatori per chi muove i primi passi nel modo del trading online. Si tratta di una selezione basata sull’esperienza: sappiamo che online si trovano milioni di risorse, ma sappiamo anche che la maggior parte di queste propongono metodi di profitto immediati, quasi miracolosi e del tutto infallibili. Non si tratta di offerte serie, è evidente.

Il nostro consiglio è semplice: per raggiungere ottimi risultati, in questo come in altri campi, bisogna studiare, fare molta pratica. Concedersi insomma il giusto tempo per imparare questa attività. Questo risulta doppiamente valido se si considera che nel trading uno dei fattori più importanti è proprio l’analisi dei dati, attraverso lo studio dei grafici: solo questo può consentire di imparare ad individuare trend ed effettuare previsioni.

Fatta questa doverosa premessa, ecco gli strumenti essenziali che un principiante del trading dovrebbe conoscere alla perfezione:

  • Candele giapponesi
  • Fibonacci
  • MACD
  • TSF
  • Indicatore di Forza

Candele Giapponesi

Vi sarà sicuramente capitato di vedere grafici contenenti piccole barre verdi e barre rosse, senza però sapere di cosa si trattasse. Quelle barre sono le candele giapponese (candlesticks, nella traduzione internazionale).

Si tratta di uno dei migliori strumenti a disposizione dei traders per poter visualizzare in modo semplice ed immediato un grafico finanziario. È un sistema antico, già praticato 500 anni fa, e crediamo che continuerà ad essere indispensabile per molto altro tempo. Questo è dovuto alla loro solidità ed immediatezza: le candele giapponesi offrono un modo pratico e veloce di visualizzare le informazioni sul prezzo.

Il colore di ogni candela deriva dal tipo movimento che la caratterizza: le candele verdi indicano un rialzo, mentre le candele rosse indicano un ribasso. La lunghezza della candela si basa sulla durata del movimento in una data direzione.
Ecco un piccolo schema riassuntivo:

  • un movimento al rialzo forma una candela verde;
  • un movimento successivo al ribasso cancella la candela verde e ne forma una rossa, che durerà fin quando non vi sarà un altro movimento al rialzo.

Studiare i grafici attraverso le candele giapponese è un metodo decisamente più semplice rispetto ai grafici a linee, pur restando estremamente professionale ed efficace. Grafici e linee sono infatti caratterizzati da linee continue che passano dai vari punti di quotazione dei prezzi.

Fibonacci

Chi non ha mai sentito nominare il nome del matematico Fibonacci? Basterà aver visto il film “Il codice da Vinci” per aver acquisito familiarità di questo nome. Fibonacci fu il matematico che scoprì che la natura è regolata da un insieme di semplici rapporti. Capì che questi rapporti erano presenti ovunque e in ogni cosa.

Oggi i numeri di Fibonacci sono utilizzati, tra le altre cose, per misurare i mercati. Questo avviene attraverso molti metodi, di cui il più semplice e utile per i nuovi trader è quello usato dallo strumento di ritracciamento QuickFib.

Questo strumento riesce a “leggere” un mercato utilizzando la logica della serie numerica di Fibonacci ed è in gradi di fornire ottime previsioni, utili come supporto e resistenza (quotazioni che non si riescono a sfondare, al ribasso o al rialzo): QuickFib riuscirà a confermare le linee di supporto e resistenza che il trader stesso potrà creare, senza troppe difficoltà.

MACD e Momentum

MACD sta per Moving Average Convergence Divergence Tool (Strumento per Media Mobile Convergenza Divergenza). Il Momentum è uno dei principi base dell’analisi tecnica del trading ed il MACD è uno dei migliori strumenti, e più utilizzati, per la misurare il momentum.

Gli strumenti utilizzano 2 medie mobili ne misurano la distanza una dall’altra. Quando due medie si muovono vicino oppure insieme, esse vengono chiamate convergenti mentre quando si muovono distanti si dicono divergenti. Questa convergenza/divergenza viene mostrata attraverso due strumenti differenti: l’oscillatore e l’istogramma. Entrambi gli strumenti sono molto utili e misurano con precisione il momentum del mercato, identificando supporti/resistenze e fornendo segnali di entrata (ovvero i momenti più adatti in cui aprire le posizioni di trading).

TSF – Il tempo è importante

TSF sta per Time Series Forecast: si tratta dell’apice di uno studio su una linea di regressione davvero complicato. La buona notizia è questo strumento è stato pensato per essere semplice, di facile utilizzo. È in grado di fornire un segnale chiaro per quanto riguarda il trading a breve termine.

L’altra buona notizia è che quando il TSF viene usato in combo ad altri strumenti, come ad esempio quelli che vi presentiamo in questa lezione, i suoi risultati vengono amplificati notevolmente.

Il TSF si basa sull’utilizzo di regressioni lineari multiple: è quindi uno strumento che predice possibili movimenti futuri, e fornisce di conseguenza una sorta di media mobile per queste previsioni. In un trend al rialzo, il segnale è dato da un’intersecazione al di sopra. In un ribasso, un’itersecazione al di sotto.

Indicatore di Forza – La forza del movimento di mercato

Alexander Elder è autore di un famoso libro riguardante il trading su materie prime intitolato “Trading for a Living”. Ma non è solo questo. Elder è infatti l’inventore dell’ indicatore di forza: si tratta di un oscillatore, ovvero un indicatore “momentum”, basato sulla direzione, sull’ampiezza di movimento e volume.

Sono in molti i trader che si servono di questo strumento, ma va puntualizzato che il suo utilizzo può portare a situazioni ambigue in quanto fornisce segnali di tipo differente. Il maggior vantaggio è comunque che l’analisi dell’indice della forza può aiutare a determinare i livelli di supporto e resistenza, aree pin point di inversione, oltre a fornire buoni segnali di trend da seguire.

Passa alla lezione successiva – Lezione 13 – Gestione del Rischio

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