Lezione 5 – Differenza tra Opzioni Binarie e CFD

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Differenza tra Opzioni Binarie e CFD
Differenza tra Opzioni Binarie e CFD
Le opzioni binarie e digitali sono vietate in Europa. I contenuti relativi ad opzioni restano in archivio a solo scopo informativo. Se non sei un cliente professionista, ti invitiamo a valutare il Trading Forex, CFD o Criptovalute

Chi si avvicina per la prima volta al mondo del trading, si ritrova immancabilmente davanti ad un bivio e la decisione da prendere non è poi così semplice: per le proprie negoziazioni, è meglio scegliere opzioni binarie o CFD?
Questa lezione è stata concepita con il chiaro obiettivo di sciogliere i dubbi dei trader alle prime armi: metteremo in rilievo le differenze tra questi due strumenti finanziari e vi aiuteremo a prendere la vostra decisione.

È bene ricordare, prima di tutto, che nulla vieta di utilizzare entrambe le tipologie. Questo potrebbe rivelarsi utile, almeno in un primo momento, per vedere quale dei due strumenti è più adatto alle proprie esigenze.
Si parte! Ricapitoliamo brevemente i punti fondamentali dei CFD e delle Opzioni Binarie.

I Contracts for Difference (CFD) o Contratti per Differenza sono una nuova tipologia di futures. Essi sono particolarmente adatti al trading online poiché rendono possibile negoziare le azioni (quindi acquistarle e rivenderle) sotto forma di CFD, ovvero senza che queste azioni entrino davvero in possesso del trader.
È un bel vantaggio perché permette una maggiore semplicità e velocità rispetto alla tradizionale compravendita di azioni in banca, senza per questo essere meno sicuro o meno regolamentato.

I CFD seguono l’andamento del loro sottostante, e di conseguenza ne seguono il prezzo. Lo fanno in modo passivo, senza alterarlo in nessuna occasione: questo vuol dire che se il prezzo di un’azione sale, salirà proporzionalmente anche il CFD azionario.
I CFD permetto di negoziare anche valute (Forex), indici, materie prime ed ETF.

Parliamo ora delle opzioni binarie: esse consentono al trader di compiere una previsione sull’andamento delle opzioni nel brevissimo tempo (fino ad un minimo di 30 secondi). A differenza di quanto avviene con i CFD azionari, con le opzioni binarie il trader non guadagna in proporzione all’andamento del titolo. Esiste infatti una percentuale fissa che il trader si vedrà corrispondere nel caso abbia effettuato la giusta previsione (sia che il prezzo si alzi o si abbassi).

L’esperienza nel Trading

La prima grande differenza tra CFD e opzioni binarie sta nel livello di esperienza richiesta. Se per negoziare con le opzioni binarie può bastare una sommaria conoscenza dei meccanismi e delle dinamiche, oltre allo studio dell’andamento dei trend dei grafici in tempo reale, il trading CFD richiede maggiore attenzione e una maggior quantità di tempo: le scadenze sono più lunghe (anche se in daytrading), gli investimenti più elevati e vi è la presenza della leva finanziaria, strumento che necessità di essere studiato a lungo per poter essere compreso.

Fare pratica

Al fine di migliorare la propria tecnica non c’è modo migliore che esercitarsi, fare pratica. A questo proposito può risultare preziosa la possibilità di servirsi di un conto demo. Si tratta di un conto che non riechiede il deposito di soldi reali, poiché tutte le negoziazioni si effettuano con denaro virtuale.

Mentre le piattaforme di trading CFD offrono piattaforme demo gratuite, le piattaforme di opzioni binarie consentono anch’esse l’utilizzo delle piattaforme demo, ma soltanto dopo l’apertura di un conto reale e di un deposito minimo. Questo varia da broker a broker, ma solitamente si parla di una cifra compresa tra i 100 e i 250€.

Quantità minime negoziabili

Un’altro elemento a favore delle opzioni binarie per chi muove i primi passi nel mondo del trading sono i lotti. Essi non sono altro che le quantità minime negoziabili (acquistabili) di CFD e possono variare da titolo a titolo.

Esempio. Potrete trovarvi acquistare titoli di una società X con un minimo acquisto di 10 lotti. Lo stesso giorno potrete voler acquistare titoli di un’altra società, ma questa richiederà un acquisto minimo di 100 lotti: questo rende, ovviamente, tutto più costoso e gli investimenti risulteranno più decisivi.
Le opzioni binarie non contemplano questo meccanismo.

Breve e Brevissimo Termine

Altra grande differenza tra opzioni binarie e CFD: la scadenza dei titoli. Se nel trading CFD è il trader a decidere quando vendere (e può trattarsi della stessa giornata di acquisto), nel trading di opzioni binarie la scadenza è da determinare in anticipo.

Questo vuol dire che il trader dovrà definire la scadenza ancor prima di effetturare l’operazione: questo può riusultare utile per poter verificare in modo puntuale il successo o l’insucceso di una propria previsione.
Le scadenze disponibili sono preimpostate: si potrà scegliere una scadenza minima di 30 secondi, e poi a salire, a seconda del broker.

Tirando le somme

Abbiamo detto che il trading CFD necessita di un determinato livello di esperienza, ma che questo può essere ottenuto grazie alla pratica sulle piattaforme demo. Nel trading opzioni binarie invece è decisamente tutto più semplice, ma non si avrà la possibilità di imparare in modo gratuito.
Il nostro consiglio? Prendetevi tempo per testare entrambe le opzioni. Esercitatevi sulle piattaforme demo e valutate ogni aspetto. Il trading opzioni binarie è sicuramente più semplice, ma il trading CFD può regalare soddisfazioni di pari valore.

Passa alla lezione successiva – Lezione 6 – Opzioni Binarie Alto Basso

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