Lezione 13 – Gestione del Rischio

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Gestione del Rischio
Gestione del Rischio
Le opzioni binarie e digitali sono vietate in Europa. I contenuti relativi ad opzioni restano in archivio a solo scopo informativo. Se non sei un cliente professionista, ti invitiamo a valutare il Trading Forex, CFD o Criptovalute

In questa lezione faremo una panoramica su tutto quello che riguarda la gestione del rischio per opzioni binarie. Si tratta di un argomento estremamente importante per ottimizzare il proprio trade e per ridurre contemporaneamente il rischio, il tutto in base al proprio stile e ai propri obbiettivi.

Che cosa si intente per rischio? Nelle opzioni binarie il rischio è la probabilità di insuccesso relativa alle operazioni che si intraprendono. Detta in altre parole, è la possibilità di perdere il denaro investito.

A differenza di altri strumenti derivati, con le opzioni binarie il rischio si limita a quello di ogni singola operazione: se per un trade si scegli di investire 20 euro, il rischio per quel trade sarà pari ad un massimo di 20 euro. Non esiste quindi la possibilità di perdere più di quanto investito per una singola operazione.
La differenza è notevole se si pensa ad esempio al trading con CFD: qui il fallimento di una singola operazione influisce direttamente sul proprio capitale disponibile per il trading.

Detto questo, chi si occupa di trading sa bene che non esiste alcun metodo capace di azzerare i rischi e garantire il 100% dei successi. Si tratta di operazioni che, per loro natura, includono una determinata percentuale di rischio: non fidatevi quindi di chi vi offre metodi “infallibili”.

Per potersi garantire un profitto, o per lo meno per preservarsi da rovinose perdite, è importante capire bene il rischio comportato da ogni singola operazione. Questo è un controllo che va eseguito prima di aprire una nuova posizione. In questo modo sarà sempre possibile sapere con anticipo quale sarà lo scenario peggiore che ci si potrebbe presentare, e quale sarà il massimo della perdita che ci potrebbe colpire. Questo massimale di perdita viene anche chiamato tolleranza di rischio.

Stili diversi, regole diverse

Ognuno ha le proprie regole quando si parla di gestione del rischio. Questo perché ogni trader ha il suo stile di trading: esistono trader aggressivi e trader difensivi, e così via.
In questo articolo quindi non vi forniremo nessuna ricetta universale, ma vi offriremo qualche buon consiglio per la gestione del rischio, a prescindere dalla tipologia di trader di cui fate parte.

Metodi comuni per trading tradizionale e opzioni binarie

Nel trading con opzioni binarie esiste la possibilità di negoziare in operazioni molto veloci, da pochi minuti o addirittura pochi secondi. Di conseguenza, risulta evidente l’impossibilità di utilizzare le metodologie anti-rischio valide per il trading tradizionale con i CFD. In questo settore sono due i sistemi più usati per la gestione del rischio: l’hedging e lo stop loss.

Hedging: è metodo molto comune per gestire il proprio rischio e difendersi dalle perdite. Universalmente utilizzato da tutti i trader tradizionali, l’hedging, ovvero la strategia di copertura, congela una determinata situazione effettuando acquisti in senso simmetricamente opposto alla posizione aperta e attualmente in perdita.

Stop Loss: altro metodo utilizzatissimo per ridurre il rischio è l’impostazione che comanda alla piattaforma di chiudere una posizione una volta raggiunto un predeterminato livello di perdite (che il trader avrà precedentemente settato).

Gestione del Rischio per opzioni binarie

Come abbiamo accennato, nel caso del trading con opzioni binarie, la situazione è ben diversa. Lo Stop Loss non è disponibile, mentre l’Hedging non andrebbe a risolvere la situazione di perdita, poiché il profitto è a percentuale fissa, non proporzionale ai risultati.

Molte delle tecniche di gestione del rischio con le opzioni binarie si concentrano sul capitale iniziale e su analisi tecniche e fondamentali per il momento di entrata.
Per quanto riguarda il primo punto si parla di capitale: l’obiettivo è quello di gestire una certa quantità di trade, con i rispettivi budget. Se siete trader aggressivi e vi piace rischiare molto, vi consigliamo di aprire posizioni per un massimo del 5% del vostro capitale l’una.

Ciò significa che se il vostro conto trading contiene 10.000, le potenziali perdite su tutte le posizioni aperte in un dato momento non dovrebbero mai essere superiori a 500 euro. Allo stesso modo, se avete 1000 euro, non dovreste poter perdere più di 50 euro. I trader con più esperienza possono permettersi una gestione di questo metodo con percentuali più alte. La maggior parte dei trader responsabili, in ogni caso, non va oltre il 2-3%.

Per quanto riguarda il secondo punto, parliamo di analisi: è compito del trader informarsi sulle news finanziare e da quelle ricavare le giuste informazioni, come ad esempio titolo su cui negoziare. Le news influenzano diversamente i titoli, a seconda del mercato di cui fanno parte e in base al contesto in cui si svolgono.

Comprare basso e rivendere alto

Qualsiasi metodo di gestione del rischio non vi solleverà da una certa responsabilità, ovvero quella di decidere su cosa negoziare. A questo proposito, il detto comprare basso e rivendere alto può insegnare molto, se riletto in chiave “opzioni binarie”.

Basta sostituire la parola “comprare” con comprare opzioni call e la parola “rivendere” con comprare azioni PUT. Quando si comprano opzioni CALL ad un prezzo molto basso (vicino al supporto), la probabilità che questi scendano ulteriormente è molto limitata. In questo caso possiamo dire che il rischio per aperture di posizioni al rialzo è minore.

Lo stesso ragionamento vale per la situazione opposta: se un prezzo avrà raggiunto livelli molto alti rispetto al solito (o vicini alla resistenza), il rischio nell’apertura di posizioni al ribasso, ovvero nell’acquisto di opzioni PUT, sarà limitato.

Siamo consapevoli che questa strategia di risk management si scontra un po’ con il concetto di rottura. È chiaro che esistono situazioni in cui determinati livelli di supporto o resistenza cedono, e di conseguenza il prezzo va oltre quello dei valori di basso e alto che prendiamo come limiti di riferimento.

É bene tenere a mente che le strategie di rottura hanno successo solo il 30% delle volte: questo vuol dire che il rischio totale per perdite può essere ridotto anche quando evitiamo di affidarci a queste strategie e scegliamo di usare la solita logica di mercato per comprare basso e rivendere alto.

Roll Over e Chiusure anticipate

Alcuni broker offrono la possibilità di gestire le proprie posizioni in modo più elastico rispetto ad altro. Esiste ad esempio uno strumento di gestione del rischio che può garantire ottimi risultati è il roll over, o meglio il roll over per opzioni binarie. Si tratta di uno strumento che permette al trader di posticipare la scadenza della propria operazione.

Avete capito bene: posticipare la scadenza del proprio trade! È evidente l’enorme vantaggio di questa possibilità: nel caso in cui un trader si stia muovendo nella direzione sbagliata, potrà fermarsi, posticipare la scadenza ed avere più tempo per cambiare strategia e ridurre il rischio di perdita.

Un’ funzione da considerare, simile e allo stesso tempo opposta a quella del roll over, è quella della chiusura anticipata. Questa funzione consente di anticipare la scadenza di un trade, quindi quando questa modalità sarà disponibile, il trader potrà chiudere l’operazione prima della sua scadenza e tagliare potenziali perdite. I broker chiamano questa funzione con nomi differenti: Early Exit, chiusura anticipata sono i più frequenti.

Passa alla lezione successiva – Lezione 14 – Libri per il trading opzioni binarie

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