Dichiarazione dei Redditi eToro: Quando e Come pagare le tasse

May 28th, 2021 (aggiornato: August 14th, 2021)

Se stai usando eToro ma non sai come pagare le tasse eToro nella dichiarazione dei redditi, in questo articolo potrai capire come farlo. Le operazioni che si effettuano con eToro vanno dichiarate, che si tratti di plusvalenze che di minusvalenze. Per capire il perché continua a leggere. 

Le tasse vengono calcolate sulle plusvalenze mentre se non ci sono guadagni non si pagheranno tasse. La dichiarazione delle minusvalenze, quindi, andrebbero dichiarate per trasparenza. Per dimostrarlo bisogna presentare il proprio estratto conto delle operazioni di trading effettuate con eToro. 

Vediamo come pagare le tasse eToro e quali moduli occorrono.

Tasse trading nella dichiarazione dei redditi: vanno pagate?

In caso di plusvalenze, le tasse sulle operazioni con eToro vanno pagate facendo dichiarazione al fisco del proprio conto eToro fornendo l’estratto conto. Per ottenere il tuo estratto conto dovrai scaricarlo dalla piattaforma di eToro e dichiararlo nel modulo CUD (Certificato Unico dei Debiti Tributari), che si presenta in allegato al 730. 

Se dal tuo estratto conto ci sono plusvalenze, dovrai calcolare le tasse su queste con aliquota al 26% per l’Italia. In dichiarazione va tenuto conto della plusvalenza annuale. eToro è un broker regolamentato (soggetto a vari regimi tra cui il CRS o Common Reporting Standard), pertanto è in possesso di tutti i requisiti legali necessari per la dichiarazione dei redditi. 

Tasse sulle minusvalenze: bisogna calcolarle?

Se si è in presenza di minusvalenze sull’estratto conto, non bisogna pagare le tasse su di esse ma sarebbe comunque opportuno dichiararle. Questo perché a livello fiscale si darà una continuità all’attività di trading e il fisco potrà effettuare i sui comuni controlli antiriciclaggio. 

Da notare che andrebbe presentato l’estratto conto anche in presenza di operazioni aperte nel corso dell’anno dichiarativo e ancora in corso. 

Si pagano le tasse solo se si effettua un prelievo da eToro? 

Dato che le tasse vengono calcolate sulle plusvalenze, queste valgono a prescindere dal prelievo di denaro. Questa è una scelta dell’utente di eToro, ma a livello fiscale quello che conta è la presenza delle plusvalenze e quindi l’estratto conto va comunque presentato.

Scaricare l’estratto conto su eToro per la dichiarazione dei redditi

Si può accedere all’estratto conto su eToro dalla sezione Portafoglio. Una volta entrati nella sezione, bisogna cliccare sull’icona dell’orologio che appare nella parte superiore della schermata. A questo punto, si clicca sulla rotellina delle impostazioni e quindi su Estratto conto. Dovrai ricordarti di impostare il timeframe che ti interessa, cioè il periodo di tempo relativo all’anno fiscale che dovrai dichiarare in quell’occasione.

Vediamo nei seguenti screenshot come fare passo passo. 

  1. seleziona Portafoglio dal menu a sinistra: portafoglio etoro

  2. clicca l’orologio per entrare nella cronologia:

cronologia dichiarazione dei redditi etoro

  1. clicca sulla rotellina delle impostazioni in alto a destra e seleziona estratto conto dal menu a tendina:

estratto conto etoro dichiarazione dei redditi

  1. imposta l’intervallo di tempo che ti serve dichiarare:perioro estratto conto dichiarazione dei redditi

Dichiarazione dei redditi eToro: esempio pratico 

Ecco un esempio pratico su come pagare le tasse delle plusvalenze ottenute sul conto corrente di eToro. Una volta effettuati tutti i passaggi menzionati prima per scaricare l’estratto conto su eToro, possiamo scegliere cosa fare in base alla presenza o meno di un utile nel corso dell’anno da dichiarare. 

Se abbiamo registrato delle plusvalenze, ovvero dei guadagni, bisogna trovare la voce nell’estratto conto che le riporta per calcolare le tasse. Mettiamo il caso di aver registrato una plusvalenza di 3000 euro, sulla quale dovremo calcolare le tasse con aliquota al 26%. Su quei 3000 euro, andremo a pagare 780 euro di tasse. 

Se nel corso dell’anno abbiamo registrato solo minusvalenze, non dovremo calcolare tasse ma bisognerà comunque dichiarare l'estratto conto, come abbiamo anticipato nei paragrafi precedenti per trasparenza ai fini fiscali (controlli antiriciclaggio).

Il modulo per la dichiarazione dei redditi è il CUD (Certificato Unico Debiti Tributari). Questo modulo va allegato al 730. 

Sostituto d’imposta: eToro opera come tale?

Diciamo subito che eToro non è sostituto d’imposta per cui i guadagni sono sempre lordi. eToro ha utenti iscritti da tutto il mondo e non potrebbe operare come sostituto d’imposta per tutti i paesi in cui è attivo. 

Per questo motivo le tasse vanno calcolate e pagate successivamente, a seconda del regime fiscale del proprio paese. Dato quindi che eToro non fa da intermediario per le tasse, per eToro vale il regime dichiarativo, quindi è l’utente che si occupa della dichiarazione delle operazioni che effettua. Questo significa che l’utente eToro riceve i proventi lordi sul suo conto in seguito all'attività di trading e farà dichiarazione in modo autonomo. L’utente dovrà quindi calcolare le tasse sulle plusvalenze, come dicevamo prima, o in ogni caso presentare l’estratto conto. 

Se eToro fosse stato un sostituto d’imposta, in quel caso avrebbe fatto fede un regime amministrato, nell’ambito del quale l’utente fa un contratto di amministrazione e custodia (non di gestione) con il broker e gli affida il proprio capitale.

CRS (Common Reporting Standard) per eToro

Dato che eToro è un broker regolamentato, trasparente a tutti gli effetti con il fisco, è soggetto in Europa al CRS (Common Reporting Standard). Si tratta dello scambio automatico di informazioni finanziarie (AEOI), sviluppato dall’Organizzazione di Cooperazione e Sviluppo Economico (OCSE).

Il CRS richiede ogni anno ai paesi dove hanno residenza gli investitori di reclamare informazioni dalle proprie istituzioni finanziarie e scambiarle con altri paesi. eToro, essendo un’istituzione finanziaria, deve verificare la residenza fiscale dei suoi utenti e fornire le informazioni richieste al paese in questione. Le informazioni che eToro è chiamato a condividere riguardano i profitti realizzati e accreditati sul conto dei suoi utenti. 

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I CFD sono strumenti complessi e presentano un rischio elevato di perdere denaro rapidamente a causa della leva finanziaria. Il 67% dei conti degli investitori retail perde denaro negoziando CFD con questo fornitore. È necessario sapere come funzionano i CFD e se ci si può permettere di perdere i propri soldi.

FAQ

Bisogna effettuare sempre la dichiarazione dei redditi con eToro?

Le plusvalenze e le minusvalenze con eToro vanno sempre dichiarate

Quando e come bisogna presentare la dichiarazione dei redditi eToro?

Già dal primo mese dell’anno successivo a quello da dichiarare si può presentare la dichiarazione dei redditi eToro. La prima scadenza è il 30 giugno. Bisogna fornire l’estratto conto tramite PDF o file Excel.

Qual È l’aliquota da applicare alle plusvalenze con eToro?

In Italia, l’aliquota è al 26% sulle plusvalenze totali dell’anno da dichiarare.

Il 74-89 % dei conti degli investitori al dettaglio subisce perdite monetarie in seguito a negoziazione in CFD. Valuti se comprende il funzionamento dei CFD e se può permettersi di correre questo alto rischio di perdere il Suo denaro