La Guida Definitiva

Come investire in ETF in modo semplice

Gli ETF sono uno strumento di investimento molto apprezzato per diversi motivi anche perché offrono un'ampia gamma di opzioni tra cui scegliere. Sapere come investire in ETF consente di capire come investire su quasi tutte le classi di attività tra cui:

  • - azioni

  • - obbligazioni

  • - materie prime

  • - e altri assets.

Capitolo 1

Chi investe in ETF?

Gli ETF sono popolari tra gli investitori che vogliono costruire un portafoglio diversificato e sono interessanti anche per gli investitori che desiderano ottenere un'esposizione a un particolare tipo di mercato o settore diversificando il rischio.

In ETF possono investire:

  • - i singoli investitori (o retail)

  • - i fondi di investimento.

In questo video viene spiegato in modo molto semplice il funzionamento di questi strumenti finanziari:

Questi strumenti possono essere negoziati come le azioni o acquistati e detenuti come le obbligazioni. Le commissioni degli ETF sono in genere molto più basse di quelle dei fondi comuni di investimento, il che li rende uno strumento più economico per investire.

Chi è interessato a investire negli ETF deve essere consapevole delle loro implicazioni fiscali. In generale, gli ETF non sono considerati "investimenti" ai fini fiscali. Al contrario, sono generalmente trattati come un tipo di "fondo negoziato in borsa", il che significa che gli investitori non devono pagare alcuna imposta sul reddito o sui dividendi che ricevono dagli ETF. Questo è probabilmente dovuto al fatto che molti ETF hanno commissioni basse o nulle e quindi offrono agli investitori un modo per ottenere un'esposizione ai titoli a più alto rendimento con un costo ridotto. Tuttavia, se si vende un ETF che si è rivalutato, si rischia di pagare le tasse sulle plusvalenze.

Cosa significa investire in etf

Quando si investe in un ETF, si prende una parte dell'attività sottostante e si investe in essa attraverso il fondo stesso. Un exchange traded fund (ETF) è uno strumento di investimento ibrido che combina fondi indicizzati e azioni, in cui si combina un portafoglio di azioni con un indice del mercato azionario. Per investire in un ETF, è necessario acquistare un paniere di azioni che corrisponde all'indice di riferimento. L'obiettivo di un ETF è fornire lo stesso rendimento del mercato sottostante, al netto dei costi di transazione. Ciò significa che in realtà non possedete nessuna delle attività sottostanti, ma utilizzate il fondo come mezzo per ottenere un'esposizione a tali attività.

Un investitore può detenere un ETF in diversi modi:

  • come acquisto diretto;

  • attraverso un fondo negoziato in borsa (ETF) - amministrato da un gestore di fondi;

  • attraverso un fondo comune d'investimento - gestito da un consulente d'investimento professionale; oppure

  • come parte di una società d'investimento aperta (OIC).

Cosa significa seguire un ETF. L'investitore di un ETF in realtà sta seguendo l'indice, non necessariamente investendo in esso. Non è necessario acquistare un'intera azione di una società; si può investire in una porzione di 1.000 società diverse attraverso un ETF.

Nel caso degli ETF azionari, non dovete preoccuparvi del pagamento dei dividendi, che vengono conteggiati nel prezzo delle azioni. Tuttavia, dovete preoccuparvi del rischio che deriva dall'attività sottostante. L'ETF seguirà quindi il prezzo dell'attività e voi riceverete dividendi o profitti dall'attività stessa. 

Differenza tra ETF e fondi

I fondi comuni di investimento e gli ETF funzionano in modo diverso. I fondi comuni di investimento hanno generalmente spese più elevate rispetto agli ETF, poiché seguono una gestione attiva. La differenza principale è che gli ETF sono quasi sempre a gestione passiva. Il vantaggio dei fondi indicizzati è che la loro tassazione è differita fino al rimborso, a differenza degli ETF, la cui tassazione è simile a quella di un'azione.

Se da una parte alcuni fondi di investimento possono battere il loro mercato di riferimento, un ETF non potrà mai superare il rendimento dell'indice a cui si riferisce in quanto ne è l'esatta replica.

Capitolo 2

Come investire in ETF?

Uno dei principali vantaggi degli ETF è che sono ampiamente disponibili e facili da acquistare e vendere.

La maggior parte dei broker online li offre e possono essere acquistati con una piccola somma di denaro.

Gli ETF sono in grado di offrire un'elevata diversificazione soprattutto se si decide di investire in più ETF che replicano settori diversi.

Dove trovare gli ETF?

Gli ETF si possono comprare in banca o anche online. Potete trovare l'elenco di tutti gli ETF disponibili sul mercato sul sito web di qualsiasi broker online (come questo). Alcuni siti consentono di cercare gli ETF in base al proprio profilo di rischio. Ad esempio, un sito consente di scegliere tra ETF conservativi, moderati e ad alto rischio. Un altro sito consente di cercare gli ETF in base agli investimenti o di scegliere tra ETF che investono in azioni statunitensi, internazionali o dei mercati emergenti.

Quali banche vendono ETF?

Praticamente tutte le banche offrono la possibilità di investire in ETF ed in genere è possibile farlo affidandosi a personal financial advisor o PFA. Tuttavia, la procedura può essere piuttosto complessa e può richiedere di mantenere un certo livello di attività presso la banca per poter utilizzare questo servizio.

Quanto costa comprare un ETF in banca?

L'acquisto di ETF può comportare commissioni o altre spese di transazione. Se desiderate acquistare un ETF che segua l'andamento di un determinato titolo, potreste non essere in grado di farlo direttamente.

Dove acquistare ETF online?

Scoprite quanto pagherete di tasse, quanto vi costerà la commissione e se questo importo è paragonabile a quello di altre piattaforme e broker. Tenete presente che il broker più economico potrebbe non essere l'opzione migliore. Assicuratevi di leggere attentamente i termini del contratto di un broker o di un conto di trading prima di iscrivervi. Le piattaforme che andremo ad approfondire sono tutti broker che offrono l'investimento in CFD, Contratti per differenza. Sono strumenti complessi che replicano l'andamento dell'asset sottostante (azione, indice, materie prime, etc). Aprendo una posizione quindi non si viene in possesso dell'asset ma si negozia sulla differenza di prezzo intervenuta in un certo periodo tempo. Otterrò profitti se la mia previsione sarà in linea con il trend effettivo, altrimenti subirò delle perdite.

Nel nostro sito parliamo solo di broker regolamentati e con commissioni basse - in alcuni casi 0 - tra i quali troviamo:

etoro 💰 Deposito minimo --> 50€
capital.com 💰 Deposito minimo --> 20€
plus500 💰 Deposito minimo --> 100€

eToro

eToro è una piattaforma sul web dal 2007, diventata famosa per il suo Copy Trading, cioè la possibilità di replicare la strategia posta in essere dai trader più esperti. La piattaforma di eToro è semplice, intuitiva e presenta ed il deposito minimo è di 50 euro.

Prova a registrarti gratis da qui.

Capital.com

Anche con Capital.com è possibile negoziare in CFD. Il ventaglio di assets su cui investire è molto ampio. Alcuni sono disponibili solo nella versione con il conto Live o reale. Per negoziare, dovrete decidere l'importo (non ci sono importi minimi), stop loss e take profit. La piattaforma di Capital.com è completa, veloce e presenta ed il deposito minimo è di 20 euro.

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Plus500

Plus500 è leader nella fornitura di CFD. Ha forse il ventaglio più ampio di assets su cui si può negoziare tra le tre piattaforme che stiamo prendendo in esame. La piattaforma di Plus500 è tra le più diffuse ed il deposito minimo è di 100 euro.

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Investimento frazionato negli ETF

Per investire negli ETF è necessario avere un conto titoli aperto presso un broker che li gestisce. Se non abbiamo tempo per gestire i nostri investimenti, possiamo acquistare periodicamente un importo fisso, ad esempio 500 o 1000 euro o quello che possiamo permetterci. Evitiamo di entrare con tutti i nostri soldi nei momenti di picco del mercato o quando c'è un eccessivo ottimismo. In questo modo, eviteremo di bruciarci entrando nel momento sbagliato e non avremo paura di entrare in mercati ribassisti, accumulando quote con prezzi più bassi. In seguito, reinvestendo i dividendi, possiamo beneficiare dell'effetto di interesse composto.

Come investire in etf con fineco

Come investire in etf con FINECO? Finecobank è tra le banche più all'avanguardia in italia e permette ai suoi clienti di investire in ETF in completa autonomia o attraverso l'apertura di conti Plus con l'assistenza di un PFA.

Il primo passo per investire in ETF con Finecobank è l'apertura di un conto, poi si deve selezionare l'asset allocation preferita che meglio si adatta alle vostre esigenze e al vostro profilo di rischio. Nel caso in cui non si abbia in mente un'asset allocation preferita, è possibile utilizzare lo strumento Navigator per ottenere assistenza. Dopo aver deciso l'asset allocation, è necessario selezionare gli ETF in cui si desidera investire.

Il conto Plus prevede un canone mensile di 10 euro e consente ai clienti di investire fino a 50.000 euro. Per aprire un conto Plus, è necessario inviare alla filiale una copia del passaporto o la patente di guida, un documento che attesti l'indirizzo di residenza e alcuni altri documenti.

Nel caso dei conti Plus, gli investitori devono solo selezionare la classe di attività e il tipo di fondo che desiderano acquistare e il servizio di consulenza sugli investimenti della banca effettuerà l'investimento richiesto negli ETF per loro conto. In effetti, gli investitori con conti Plus possono anche scegliere di investire in ETF che seguono la performance di diversi tipi di materie prime. I conti Plus offrono ai clienti anche la possibilità di investire in fondi comuni di investimento. Una valida alternativa a Fineco, per di più gratuita, è aprire un conto con eToro. (Visita il sito ufficiale)

Come investire in etf americani

Ad esempio, se volete investire in grandi società statunitensi e desiderate un certo grado di diversificazione, potete acquistare un fondo che tenga traccia dell'indice S&P 500. Se volete ridurre la volatilità e volete investire in azioni statunitensi, potete acquistare un fondo che segua l'indice Dow Jones U.S.

  • Se desiderate titoli ad alto potenziale, potete acquistare un fondo che segua l'indice NASDAQ.

  • Se volete investire nei mercati emergenti e desiderate un certo grado di diversificazione, potete acquistare un fondo che segua l'indice MSCI Emerging Markets.

  • Se volete investire nel settore immobiliare e desiderate un certo grado di diversificazione, potete acquistare un fondo che segua l'indice S&P/CS Real Estate.

  • Se volete investire in materie prime e desiderate un certo grado di diversificazione, potete acquistare un fondo che segua l'indice S&P/CS Commodities.

Come investire in etf s&p 500

Un esempio potrebbe essere l'investimento nell'S&P 500 attraverso un ETF. L'S&P 500 è un insieme di titoli che rappresentano le maggiori società americane quotate in borsa. Quando si acquista un ETF che investe nell'S&P 500, si acquista una parte di questi titoli, non l'intero insieme. È importante notare che se un ETF può essere investito nello S&P 500, non significa necessariamente che avrà lo stesso valore dell'indice. Il valore di un ETF si basa sul valore delle attività che detiene all'interno del fondo stesso.

Investire in etf vanguard

Vanguard offre un'ampia gamma di opzioni di investimento, da quelle molto conservative a quelle molto aggressive. Ciò dà agli investitori un'ampia scelta nel decidere come investire il proprio denaro con Vanguard per coloro che non vogliono pagare gli elevati rapporti di spesa che caratterizzano la maggior parte dei fondi comuni di investimento.

È possibile trovare una varietà di fondi, tra cui quelli che si concentrano sul mercato statunitense, sulle azioni internazionali, sulle obbligazioni o su una combinazione di attività. È possibile aprire un conto con meno di 10.000 dollari. Vanguard vanta un lunghissimo track record di performance superiori a quelle della maggior parte dei fondi attivi. Molti investitori in tutto il mondo si fidano di questa società e dei suoi prodotti.

Alcuni ETF che si possono comprare sono ad esempio:

  • Vanguard FTSE Emerging Markets ETF (VWO)

  • Vanguard FTS Europe ETF (VGK.P)

  • Vanguard Information Technology ETF (VGT)

  • Vanguard Intermediate-Term Bond ETF (BIV)

  • Vanguard Dividend Appreciation ETF (VIG)

Leggi la nostra pagina su come funziona Vanguard.

Investire in etf iShares

iShares è uno dei fondi leader nel mondo, con più di 1 miliardo di dollari in gestione in fondi negoziati in borsa. iShares ha da sempre promosso una gestione trasparente degli asstes, il che rende più facile per gli investitori conoscere il valore dei loro investimenti. Il primo ETF iShares nel Regno Unito è stato l’iShares FTSE 100 UCITS ETF.

Alcuni ETF che si possono comprare sono ad esempio:

  • iShares Euro Corporate Bond Rate Hedged UCITS ETF (IRCP)

  • iShares EURO STOXX 50 ex-Financials UCITS ETF (EXFN)

  • iShares MSCI World Minimum Volatility UCITS ETF (MVOL)

Investire in etf Amundi

Amundi Asset Management è un gestore patrimoniale con più di 1 miliardo di euro di attivi in gestione patrimoniale. Ha una presenza fisica in 30 paesi nei 5 continenti e copre tutti i principali mercati e regioni d’investimento del mondo. Con una forte presenza locale, Amundi si impegna ad offrire ai suoi clienti una relazione basata sulla visione a lungo termine.

Investire in etf Lyxor

Lyxor Asset Management è una filiale del gruppo Société Générale ed è stata fondata nel 1998. Lyxor fornisce ai suoi clienti una vasta gamma di attività, tra cui ETF, investimenti alternativi, attività specializzate e attività strutturate. Lyxor considera l’innovazione, la trasparenza e la flessibilità come elementi fondamentali nella gestione del suo patrimonio.

Per quanto riguarda gli investimenti, il gruppo si considera socialmente responsabile per il fatto che non investe in armi, mentre cerca di investire in valori ambientali e rispetta la norma europea MIFID.

Come investire in etf ark

Una delle principali particolarità degli ETF di ARK Invest è quella di basarsi fortemente sul settore delle innovazioni ed ultime tecnologie e tra queste figurano:

L'approccio di ARK Invest consiste nell'investire in società che probabilmente beneficeranno dei progressi tecnologici, come l'aumento della domanda dei loro prodotti. Gli ETF di ARK Invest sono più rischiosi dei fondi indicizzati, ma possono avere rendimenti potenziali più elevati.

Un altro aspetto importante degli ETF di ARK Invest è la loro attenzione ai titoli a piccola capitalizzazione. Gli ETF di ARK Invest sono fortemente concentrati sui titoli a piccola capitalizzazione, in quanto si prevede che nel lungo periodo i titoli a piccola capitalizzazione registreranno un tasso di crescita molto più elevato rispetto ai titoli a grande capitalizzazione. Il portafoglio modello di ARK Invest è destinato a investitori a lungo termine con un'elevata tolleranza al rischio.

Come investire in etf a distribuzione

La maggior parte degli ETF con marchio DIST sono gestiti attivamente e dovrebbero quindi fornire rendimenti più elevati rispetto a quelli di un fondo passivo dell'indice S&P 500. Inoltre, gli ETF con marchio DIST sono più adatti agli investitori che desiderano generare un reddito regolare dai loro investimenti. Poiché questi fondi sono gestiti attivamente, si prevede che generino rendimenti più elevati rispetto a un fondo indicizzato e pertanto potrebbero non essere adatti agli investitori che cercano di preservare il proprio capitale. 

Tuttavia, è bene notare che non sono adatti a chi investe per un breve periodo di tempo, poiché i dividendi vengono pagati solo quando il fondo raggiunge un certo livello. Questo livello viene definito "livello di affrancamento". Quando un investitore acquista un fondo e questo raggiunge il livello di affrancamento, inizia a pagare i dividendi. Il periodo di tempo che intercorre tra l'acquisto del fondo e il raggiungimento del livello viene definito "periodo di detenzione".

Come investire in etf Bitcoin

Questi fondi sono soggetti alle stesse leggi e normative degli altri tipi di ETF e forniscono un'esposizione diversificata al mercato delle criptovalute. Il ribilanciamento regolare delle partecipazioni può inoltre contribuire a mitigare la volatilità. Questo li rende un'opzione migliore per chi vuole diversificare i propri investimenti ma non vuole preoccuparsi di tenere traccia delle fluttuazioni dei prezzi delle criptovalute.

Sono stati progettati per rendere l'investimento in Bitcoin semplice come l'acquisto di un'azione. Gli ETF sono un paniere di attività che seguono un particolare indice. Nel caso di GBTC, il fondo segue il prezzo del Bitcoin. Questi strumenti vengono acquistati in borsa, come qualsiasi altra azione. Vengono acquistati e venduti nel corso della giornata ed è possibile inserirli nel proprio conto pensionistico.

Tuttavia, gli ETF sono leggermente più rischiosi dei fondi comuni, in quanto spesso sono gestiti attivamente. Ciò significa che i gestori di questi fondi apportano spesso modifiche agli investimenti sottostanti per aumentare la performance del portafoglio. Poiché questi fondi seguono l'andamento del mercato delle criptovalute, sono molto più rischiosi di un fondo indicizzato a base ampia. Tuttavia, hanno anche il potenziale di fornire rendimenti molto più elevati rispetto alle opzioni di investimento tradizionali.

Leggi come comprare Bitcoin.

Capitolo 3

Quali sono gli ETF migliori per investire?

Il modo migliore per decidere in quali ETF investire è fare una ricerca sui diversi settori e sceglierne alcuni in cui si ritiene che il mercato avrà una buona performance.

È una buona idea scegliere di investire in quei settori che rappresentano i possibili Megatrend futuri.

La scelta di un buon ETF può essere una parte molto importante della vostra strategia di investimento e viene influenzata dalla propria propensione al rischio e dall'orizzonte temporale.

Su quali etf investire oggi

Con la natura in continua evoluzione dell'economia globale, è importante tenersi aggiornati sulle tendenze e sui cambiamenti attuali. Ciò vi consentirà di prendere decisioni più informate in merito ai vostri investimenti e di investire il vostro denaro nel posto giusto. Rimanete informati e aggiornatevi sulle ultime novità per poter prendere la decisione migliore in merito agli ETF in cui investire.

Su quali ETF investire nel 2023?

Per scoprire gli obiettivi di investimento più promettenti per il 2023 puoi leggere anche i nostri approfondimenti:

Sono queste le tecnologie che probabilmente cambieranno il mondo e produrranno profitti significativi nei prossimi anni.

Tuttavia, alcuni degli ETF più promettenti per il 2023 potrebbero essere quelli legati alla sostenibilità, come l'energia verde, l'acqua, il cambiamento climatico e le risorse naturali. Inoltre, alcuni degli ETF più volatili ma redditizi potrebbero essere quelli dei mercati emergenti, come l'Asia e l'America Latina.

Quali ETF conviene comprare?

Nel prossimo futuro potremmo assistere a un aumento delle pandemie, il che potrebbe costituire un ulteriore motivo per investire in aziende farmaceutiche e prodotti legati alle cure mediche. L'esplosione della pandemia ha cambiato il tessuto economico e sociale del mondo. Potrebbero essere necessari anni per comprendere l'impatto della pandemia e le sue cause.

Come scegliere gli ETF?

Sicuramente una fase importantissima è la scelta degli ETF da includere nel proprio portafoglio, ecco un video che spiega come farlo:

Investite in ETF con livelli di liquidità più elevati

Anche se le dimensioni degli ETF possono variare, più alto è il volume di scambi, meglio è. Gli ETF hanno in genere un portafoglio più piccolo rispetto ai fondi comuni di investimento, quindi il volume medio giornaliero e lo spread tra domanda e offerta sono più bassi. La cosa migliore è investire in ETF che si possono tenere per un lungo periodo, ma è sempre bene indagare sui livelli di liquidità associati a un potenziale investimento in ETF. Poiché sia la dimensione dell'ETF che il volume medio giornaliero influenzano la liquidità di un potenziale investimento, gli investitori dovrebbero considerare entrambi i fattori quando valutano la liquidità. In generale, qualsiasi fondo con un patrimonio superiore a 25 milioni di dollari dovrebbe essere in grado di fornire un elevato livello di liquidità su base costante (per posizioni molto grandi, questa soglia può essere più alta).

Non è necessariamente negativo investire in ETF con un patrimonio inferiore a 25 milioni di dollari, ma è bene sapere che esistono alcuni fondi eccezionali di dimensioni piuttosto ridotte ma altamente competenti, che offrono un'ampia esposizione a mercati unici. Gli investitori devono però riconoscere che non potranno uscire immediatamente dai loro investimenti senza sacrificare qualcosa. Inoltre, è necessario valutare il volume medio di un ETF sia in termini assoluti che relativi. Sebbene il volume appropriato di un ETF dipenda dalla situazione di ciascun investitore, la regola generale è che un ETF con un volume giornaliero di almeno 25.000 azioni dovrebbe avere una liquidità sufficiente su base costante.

È inoltre opportuno conoscere il volume totale delle azioni in circolazione; ad esempio, un ETF con 1 milione di azioni e un volume medio giornaliero di 200.000 unità suggerisce un volume di negoziazione di cinque giorni. Poiché gli ETF più liquidi tendono a detenere spread minori, che in ultima analisi consumano parte dei rendimenti del portafoglio, la scelta di fondi più grandi e più liquidi può aiutare gli investitori a evitare di pagare i premi di illiquidità e a ottenere maggiori rendimenti a lungo termine.

Classificazione degli ETF

Gli ETF possono essere:

ETF diretti

Gli ETF diretti replicano esattamente la performance del benchmark o dell'indice di mercato a cui si riferiscono.

ETF inversi

Gli ETF inversi replicano il comportamento del benchmark o del mercato a cui si riferiscono però all'inverso, quindi il loro valore sale quando il prezzo di quest’ultimo scende. Questi strumenti consentono di ottenere guadagni anche quando le condizioni dei mercati non sono favorevoli. Possono essere usati come copertura quando si è magari esposti al rialzo in altri mercati simili.

ETF con leva

Questi strumenti possono moltiplicare l'esposizione all'indice a cui si riferiscono. Generalmente si trovano ETF con leva 2 ed ETF con leva 3. Ovviamente questo sistema amplifica sia le opportunità di guadagno che le possibilità di perdita.

Esiste poi un'altra classificazione a seconda di come gli ETF replicano l'indice sottostante ed è la seguente:

ETF a replica fisica

Il gestore compra direttamente le posizioni dell’indice che replica l’exchange traded fund

ETF a replica sintetica

Il gestore stipula un contratto di swap con un’istituzione finanziaria, che si impegna a pagare il rendimento ottenuto dall’indice, in cambio di una commissione. La replica sintetica comporta il rischio di credito dell’istituto finanziario.

Capitolo 4

Quando investire in ETF

Quando investire in ETF se si vuole allocare parte del proprio capitale in Exchange Traded Found che garantiscono una buona diversificazione?

Se aspettate di acquistare un ETF finché non siete sicuri che sia una buona scelta, probabilmente pagherete un prezzo più alto quando poi deciderete di farlo.

È meglio forse acquistare quando si è "abbastanza sicuri" piuttosto che attendere di essere "certi", anche perché la certezza sui mercati non esiste.

Un investimento in ETF dovrebbe essere probabilmente preso in considerazione solamente quando si ha una somma superiore ai 500 euro. Diversamente potrebbe non valer la pena e si dovrebbe pensare ad altre forme di investimento.

Le ragioni principali sono due.

In primo luogo, la maggior parte degli ETF applica una commissione annuale. Sebbene questo costo possa non essere significativo per un singolo investimento, può aumentare rapidamente con diversi investimenti.

In secondo luogo, la maggior parte delle persone vorrà probabilmente diversificare i propri investimenti. Questo aspetto è particolarmente importante per gli ETF, che sono piuttosto concentrati in poche aree.

Con un ETF, riceverete i dividendi. Tuttavia, l'importo ricevuto è spesso inferiore a quello che si otterrebbe investendo in fondi comuni di investimento. Pertanto, è consigliabile investire in ETF solo se non si ha bisogno di denaro in tempi brevi.

Detenere gli ETF per il tempo giusto

Se siete sicuri che il prezzo salirà, potete anche detenere l'ETF per un periodo di tempo più lungo. Questa è un'opzione particolarmente valida se l'ETF ha un rapporto di spesa elevato. Con il passare del tempo, le spese assorbiranno una percentuale minore del vostro investimento.

I trader attivi potrebbero aver bisogno di visitare la borsa più spesso. Gli ETF vengono generalmente acquistati e venduti alla chiusura del mercato ogni giorno. Se avete bisogno di entrare e uscire rapidamente da un investimento, è meglio acquistare singole azioni. Tenete presente che quando fate trading attivo, è probabile che dobbiate sostenere commissioni più elevate.

Capitolo 5

Cosa si rischia con gli ETF?

Quali sono i rischi degli etf?

Gli ETF comportano diversi rischi, tra cui quello di perdere denaro. Il rischio principale degli ETF è che non avete alcun controllo sul fondo stesso. Ciò significa che non potete selezionare i singoli titoli e non potete decidere quando vendere il fondo.

Se un ETF detiene un certo tipo di azioni che sottoperformano il resto del mercato, non avete modo di venderlo o di intraprendere un'azione correttiva.

Ad esempio, se volete investire nel mercato azionario statunitense ma non avete i soldi per farlo direttamente, potete investire in un ETF che segue l'indice S&P 500. L'ETF stesso detiene una certa quota dell'indice totale, il che significa che potete raggiungere lo stesso livello di rischio dell'indice stesso. L'ETF stesso detiene una certa quota dell'indice totale, il che significa che potete raggiungere lo stesso livello di rischio dell'indice stesso. È inoltre possibile diversificare il proprio portafoglio investendo in diversi ETF.

Quanto sono sicuri gli ETF?

Gli ETF sono generalmente considerati investimenti a basso rischio, ma ci sono alcuni rischi da tenere presenti. In primo luogo, il rischio di qualsiasi investimento dipende dal vostro orizzonte temporale. Se state risparmiando per la pensione e investite a lungo termine, il rischio può essere significativo. Il secondo rischio da tenere presente è che il valore di qualsiasi investimento può fluttuare. Infine, ricordate che l'investimento in ETF comporta anche delle commissioni.

Quando si investe in un ETF, bisogna essere sicuri che l'ETF stesso sia affidabile. Alcuni ETF sono più affidabili di altri. Gli ETF più affidabili sono quelli regolamentati dal governo e quelli che hanno una comprovata esperienza di onestà e trasparenza. Quando scegliete un ETF, dovete assicurarvi che si tratti di qualcosa che vi interessa e che potete immaginare di tenere per molto tempo. State alla larga dalle ICO, perché sono molto rischiose.

Cosa succede se fallisce un ETF?

Perché ciò accada, l'intera economia globale dovrebbe crollare. Nel peggiore dei casi, che purtroppo non vogliamo che si verifichi, ma che non possiamo escludere, una percentuale del nostro denaro investito andrà persa.

Qual è la probabilità che ciò accada? Un ETF su un grande indice potrebbe rappresentare fino al 20% del valore di mercato totale di tutti i titoli in circolazione. Se consideriamo che il 20% di tutti i titoli è abbastanza grande da essere incluso in un indice, rimane solo il 5% di tutti i titoli. Ora, il 5% di tutti i titoli è una percentuale molto piccola, ma è comunque un numero molto significativo. La probabilità che tutti i titoli di un indice falliscano contemporaneamente è molto bassa.

Vedi questo istruttivo video:

Suggerimenti per ridurre i rischi con gli ETF

Quando si investe in ETF, ci sono diversi aspetti da considerare:

Non piazzare ordini in apertura e chiusura

Nei primi movimenti, il prezzo dei fondi negoziati in borsa può adeguarsi alla differenza tra la chiusura del giorno precedente e il valore patrimoniale netto dell’ETF. Questo può far sì che il prezzo dell’ETF si comporti contrariamente al valore delle attività sottostanti.

Siate prudenti in tempi di alta volatilità

In periodi di alta volatilità, i movimenti dei titoli sottostanti possono temporaneamente allontanare il valore patrimoniale netto dallo spread bid-ask, dando luogo a uno spread più ampio.

Usare gli ordini limitati

Quando c’è una differenza significativa tra domanda e offerta, piazzare un ordine limite può essere molto conveniente. Tuttavia, notate che questi ordini comportano un rischio, in quanto la vostra transazione potrebbe non concretizzarsi e il movimento del fondo scambiato in borsa potrebbe essere perso.

Tenere conto dei costi di transazione

È importante prestare attenzione ai costi di transazione. Così, dato che spesso si sceglie di investire piccole somme di denaro, l’importanza del rapporto di costo aumenta. Negli ultimi anni, la popolarità degli ETF è salita alle stelle a causa dei miliardi di dollari investiti in questi fondi. Il fatto che gli ETF abbiano attirato 260 miliardi di dollari di entrate nel 2008, nonostante la crisi finanziaria, è una testimonianza dei loro numerosi vantaggi rispetto ai fondi comuni e alle obbligazioni individuali. Se hai deciso di adottare un approccio passivo “buy and hold” agli investimenti, gli ETF possono essere un ottimo modo per sviluppare un portafoglio efficiente, ben diversificato e a basso costo. E per gli investitori più attivi, gli ETF possono essere ideali per ottenere una rapida esposizione a una varietà di settori, classi di attività e industrie.

Riequilibrare periodicamente il portafoglio

Sebbene tutti gli ETF detengano una sola classe di attività, gli ETF da soli non forniscono portafogli sufficientemente diversificati. Tutti gli ETF sono molto pratici, ma la diversificazione tra le classi di attività deve essere presa in seria considerazione. D'altra parte, gli investitori in ETF sono tenuti a monitorare regolarmente la loro performance. Le differenze di rendimento tra le varie classi di attività possono determinare allocazioni di portafoglio diverse dall'obiettivo dell'investitore, a volte in modo significativo. Per semplificare l'esempio, immaginiamo un investitore che abbia allocato il 70% in azioni e il 30% in obbligazioni. Dopo 5 anni, il portafoglio dell'investitore sarà composto per oltre l'80% da azioni e solo per il 20% da obbligazioni, se le azioni avranno un rendimento del 10% e le obbligazioni del 5% all'anno.

Quando ci si avvicina al pensionamento, la tolleranza al rischio dell'investitore di solito si riduce e gli ETF a reddito fisso (o quasi) sono l'opzione migliore. Un'asset allocation insoddisfacente può essere causata dal mancato ribilanciamento degli ETF. Gli ETF sono comunemente considerati un efficiente strumento di investimento passivo, ma il fatto di essere passivi può portare a un portafoglio di ETF sbilanciato che non raggiunge gli obiettivi a lungo termine. Una revisione, o in caso di forti fluttuazioni, e un ribilanciamento del portafoglio di ETF dovrebbero essere sufficienti per mantenere l'asset allocation desiderata e per rimanere in linea con gli obiettivi stabiliti inizialmente.

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