Indice Dow Jones (USA): come investire in azioni DJ30?

Marilena
January 17th, 2022

Il Dow Jones Industrial Average 30 tiene conto delle 30 società più prestanti quotate sul NYSE (New York Stock Exchange) e Nasdaq. E' un indice price-weight: è quindi un indice a capitalizzazione ponderata: le società il cui prezzo delle azioni è maggiore hanno più peso. Cos'è il Dow Jones?

Viene gestito dal 'Wall Street Journal' e non prevede requisiti particolari per entrare a farne parte. Non è un'indice settoriale come il Nasdaq100. Può essere conveniente investire in questo indice? Se pensiamo che nel lungo periodo l'economia americana crescerà, senz'altro.

Le previsioni d'altronde sono positive per tutto il 2022 e 2023.

Leggi anche: Come investire nei principali indici di borsa

In questo articolo vedremo come investire in Dow Jones 30 attraverso le piattaforme di trading online, come eToro, Plus500 e Capital.com e come farlo usando strumenti finanziari quali CFD, ETF e Futures.

Daremo anche analisi dettagliata dell'indice stesso.

Quotazione in tempo reale Dow Jones 30

I rendimenti passati non sono un'indicazione certa di performance future.

Dow Jones 30: cos'è?

L’indice Dow Jones (abbreviazione DJIA) è l’indice di New York più famoso a livello mondiale. La sua quotazione si basa su 30 titoli selezionati annualmente dal Wall Street Journal. Questi sono semplicemente i titoli delle 30 società più capitalizzate della Borsa di New York (abbreviazione NYSE). L’indice DJIA indica in pratica lo stato di salute dell’economia americana e, per esteso, dell’economia mondiale.

Dow Jones: l’indice che ha fatto storia 

La prima comparsa della Dow Jones & Company risale addirittura al 1882, fondata da Charles Dow ed Edward Jones. Il primo indice Dow è stato creato nel 1884 (quindi uno dei più antichi indici americani) e includeva l’andamento di 11 titoli di società di trasporto. In un secondo momento l’indice venne rivisto e venne nominato Dow Jones Rail Average (poi rinominato ancora come Dow Jones Transportation Average).

Successivamente, Dow notò che le società industriali stavano diventando più importanti delle società dei trasporti. Per questo creò un nuovo indice dedicato esclusivamente al settore industriale e lo chiamò Dow Jones Average (DJIA)

I titoli che facevano parte in origine del DJIA erano:

  • American Cotton Oil Company

  • American Sugar Company

  • American Tobacco

  • Company Chicago Gas

  • Company Azienda di distillazione e alimentazione del bestiame

  • General Electric

  • Laclede Gas

  • Company leader nazionale

  • Azienda di servizi pubblici nordamericana

  • Tennessee Carbone e ferro

  • USA Leather Company

  • US Rubber Company

Sempre per opera di questi incredibili personaggi, sorse nel 1889 il Wall Street Journal, noto ancora oggi come il giornale sulla finanza più importante del mondo.

Ancora oggi sono stati mantenuti vari tipi di indici Dow Jones, dedicati a settori diversi:

  • Dow Jones Industrial Average (DJIA): l’indice più importante e si riferisce alle 30 società più capitalizzate degli USA. Sono esclusi in questo indice i servizi pubblici e il trasporto.

  • Dow Jones Utility Average (DJUA): l’indice riguardante le 15 società di servizi più importanti.

  • Dow Jones Transportation Average (DJTA): l’indice delle 20 più importanti società americane dei trasporti e della distribuzione.

  • Dow Jones Composite Average (DJCA): riguarda 65 società prese dagli indici precedenti. In particolare, da queste ne vengono prese 56 per gli scambi sul NYSE e 9 sul NASDAQ.

Quindi con il termine Dow Jones ci si potrebbe riferire a vari indici, anche se in genere ci si riferisce principalmente al primo che abbiamo menzionato, cioè il DJIA. Il DJIA comprende società davvero eterogenee. Spazia infatti dalla tecnologia al commercio, includendo anche petrolio e tecnologia. In poche parole, il meglio del meglio. Come abbiamo indicato all'inizio dell’articolo, si fa riferimento proprio al DJIA quando si vuole verificare l’andamento dell’economia americana.  

Vediamo ora come investire nell’indice Dow Jones, come si calcola, quali società lo compongono oggi e in cosa si differenzia da altri indici come ad esempio l’S&P500 e il NASDAQ.

Dow Jones: Come investire 

Se sei interessato a investire nel Dow Jones con il trading online dovrai scegliere un broker regolamentato che operi come intermediario finanziario con il mercato. Le autorizzazioni (CySEC e FCA) che ricevono i broker regolamentati puntano anche alla tutela dei dati sensibili dei clienti e alla corretta informazione. Quindi, i vantaggi della scelta di un broker legale e regolamentato sono molteplici. Un broker di qualità offrirà anche una piattaforma adeguata alle esigenze del trader e consentirà l’utilizzo di strumenti avanzati per l’analisi dell’andamento dell’indice. 

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Un broker regolamentato dovrebbe anche offrire servizi di formazione gratuita per trader, la possibilità di aprire un conto demo e un servizio clienti sempre attivo. Un aspetto che non dovrebbe sfuggire nella scelta del broker è anche la competitività delle commissioni e dello spread, insieme alla chiarezza dei grafici e alla possibilità di scaricare un’app (in aggiunta alla piattaforma web)  

Tra i broker che rispecchiano queste caratteristiche ci sono:

Come investire in DJIA con i broker online

I passi da seguire sono i seguenti:

  1. registrarsi sul sito ufficiale

  2. depositare denaro per accedere al conto reale o live

  3. analizzare l'andamento dell'indice DJIA30 per mezzo del grafico personalizzandolo con indicatori e altri strumenti

  4. Piazzare l'ordine di acquisto qualora pensiamo che il prezzo dell'asset aumenti oppure di vendita allo scoperto se pensiamo a un ribasso

  5. Monitorare la posizione.

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CFD indici Plus500Anche Plus500 consente di negoziare CFD su ETF basati sull'Indice DJIA: ETF DIA, DVY, RWR (SPDR DJ REIT ETF).

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Come funziona il Dow Jones

Abbiamo detto che il DJIA o Indice Dow Jones si compone di 30 azioni o titoli. Per calcolare il valore dell’indice viene applicata una precisa formula matematica che somma i prezzi di queste 30 azioni e li divide per un divisore noto, il Dow Divisor. Il valore del Dow Divisor viene conformato quando si verificano dei frazionamenti azionari o dei cambiamenti nella struttura dell’indice. Questo adeguamento viene fatto per garantire che il valore numerico dell’indice non risulti alterato dai cambiamenti. Il visualizzatore corrente si può trovare sempre nel Wall Street Journal. 

Inizialmente, il Dow Divisor corrispondeva al numero delle società che componevano l’indice. Successivamente si stabilì una formula con asse di divisione inferiore a uno, quindi l’indice risulta essere maggiore alla somma dei prezzi dei vari componenti. In questo modo, si può determinare il movimento di un punto di un’azione, che influenzerà l’indice di un certo numero di punti. 

Si ottiene quindi la seguente formula per il calcolo del prezzo dell’indice DJIA: 

SOMMA (dei prezzi delle azioni dei componenti) / Dow Divisor

Si comprende, quindi, che il grado di influenza di un titolo sul prezzo dell’indice è proporzionale all’aumento del suo prezzo specifico. Risulta chiaro quindi che se una società ha un prezzo di quotazione più elevato di altre e questo subisca una variazione significativa, avrà un impatto maggiore sull’andamento dell’intero indice rispetto ad una con un prezzo inferiore. La variazione della quotazione può essere del tutto indipendente al reddito della società, ai suoi guadagni o alla sua capitalizzazione. 

Cambiamenti dell’indice nel tempo

Da quando l’indice è stato creato, ha subito moltissimi cambiamenti, circa 60. Dalla data di creazione del 1928, il primo cambio di titoli si ebbe nel 1932 con la sostituzione di 8 titoli.

Altri cambiamenti si sono verificati ad esempio nel 1997, quando 4 società (Westinghouse Electric, Bethlehem Steel, Texaco e Woolworths.) vengono sostituite da altre 4 (Travelers Group, Johnson & Johnson, Hewlett-Packard e Wal-Mart). Nel 1999 di nuovo vennero modificati 4 titoli (Chevron, Sears Roebuck, Union Carbide e Goodyear Tire) sostituiti con altri 4 (Home Depot, Intel, Microsoft e SBC Communications).

In epoca recente, invece, uno dei cambiamenti più significativi è stato quello del 2020, con l'entrata di 3 titoli (ExxonMobil, Pfizer e Raytheon Technologies), e l'esclusione di altri 3 (Salesforce, Amgen e Honeywell).

Indice Dow Jones: i suoi limiti

Il mercato degli USA attuale è decisamente più complesso di quello degli anni ‘20, quindi l’indice DJIA di oggi non sempre riesce a rappresentare appieno l’andamento economico statunitense. 

Una delle critiche più gettonate è la quantità troppo bassa di titoli che prende in considerazione questo indice e l’omissione dei mercati più recenti e in via di sviluppo. Per questo motivo, molti ritengono che l’indice S&P500 sia più fedele all’economia attuale, visto che prende in considerazione 500 titoli americani anziché 30 come nel DJIA.

Inoltre, visto che l’indice comprende solo il prezzo della quotazione di una società ma trascura altri aspetti importanti come la capitalizzazione, alcuni credono che l’indice non rispecchi in pieno la “salute” di un’azienda.

Dow Jones vs S&P500: le differenze

Gli indici DJIA e S&P500, sebbene misurino entrambi le prestazioni del mercato azionario americano, sono quindi diversi in almeno due aspetti:

  1. Dow Jones è un indice più esclusivo rispetto allo S&P500 (30 titoli contro 500 titoli). Quindi il DJIA è uno strumento più debole per stabilire l’andamento economico americano. 

  2. La media ponderata delle azioni del DJIA viene calcolata in base al prezzo delle azioni, mentre nello S&P500 in base alla capitalizzazione di ogni società. La capitalizzazione prende in esame sia il prezzo delle azioni che il numero di azioni in circolo.

Dow Jones vs NASDAQ: le differenze

Il NASDAQ100 è anch’esso un indice americano, il terzo per importanza, ma prende in esame un settore specifico: il settore tecnologico. Questo settore ha visto un enorme boom tra il 1995 e l’inizio del 2000, passando da circa 1000 punti a oltre 5000. 

Successivamente, nel periodo 2001/2002, il punteggio del NASDAQ tornò di nuovo a 1000. Il Dow Jones, invece, non è stato così altamente sensibile grazie alla diversificazione delle società che lo compongono. 

Andamento del Dow Jones: cosa lo influenza

Andamento storico DJIAI fattori che muovono il suo prezzo sono sia fattori macro economici (Politiche interne ed estere, PIL, tassi di interesse, indicatori di inflazione e disoccupazione) e micro economici (bilanci societari, distribuzione dei dividendi). Anche l'andamento del dollaro influisce in modo inversamente proporzionale l'indice. Molto spesso quando il dollaro si rafforza, l'indice scende.

Alcuni dati:

Ticker

US2605661048

Quotato

NYSE

Performance a 1 mese

  • + 1.55%

Performance a 3 mesi

+1.75%

Performance a 6 mesi

+3.53%

Performance a 1 anno

+16.11

*Dati presi da IlSole24ore il 17/01/2022

A chi può interessare investire in DJIA

In realtà anche se questo indice è meno rappresentativo del mercato americano rispetto all'S&P500 o al Nasdaq100, è un'indice che ha al suo interno le maggiori società americane. E' più diversificato del Nasdaq100, spaziando su diversi settori e per questo è meno volatile anche perchè ha come riferimento solo 30 aziende. Quindi è perfetto per chi desidera avere un'esposizione sul mercato statunitense attraverso le società più capitalizzate ma desidera anche limitare il rischio.

Investitori a lungo termine che credono che l'economia americana guiderà i mercati mondiali. Inoltre, per coloro che investono su mercati più volatili come le criptovalute, può essere un'interessante investimento di copertura.

Previsioni Dow Jones 2022/2023

Secondo gli economisti continuerà il trend al rialzo per tutti gli anni avvenire 2022 e 2023. Prezzo target nel 2022, verso la fine dell'anno, circa 42.000 punti.

Conclusione

Il Dow Jones è ancora oggi un indice di riferimento per il mercato degli USA ma non è più l’unico. Comunque, osservare come evolve la sua composizione fornisce un’idea dello sviluppo e delle tendenze dell’economia statunitense. Sarebbe comunque una buona abitudine confrontare gli indici più importanti tra loro per sviluppare una corretta analisi di mercato (S&P500 e NASDAQ).

Per investire nel Dow Jones o fare trading con le società che lo compongono è necessario scegliere un broker CFD che rispecchi le caratteristiche più importanti di cui abbiamo parlato in questo articolo. Tra i broker più importanti e più utilizzati al mondo ricordiamo eToro, Plus500 e Capital.com, ognuno con delle qualità peculiari.

Per approfondire: Indice FTSE100 (Gran Bretagna)

Per approfondire: Indice Nikkei225 (Giappone)

Questo contenuto non va considerato come un consiglio d'investimento né una raccomandazione ma è solo ad uso educativo e informativo.

FAQ

Che cos'è il Dow Jones?

E' l'indice storico per eccellenza in cui sono incluse le 30 società statunitensi con più valore. E' un indice price-weight o a capitalizzazione ponderata.

E' un buon investimento?

E' sicuramente un buon investimento se si desidera avere un'esposizione sul mercato statunitense. L'indice nel tempo ha mostrato una crescita continua quindi è considerato dagli investitori un indice a basso rischio.

Come investire in DJIA?

Attraverso le piattaforme di trading online come eToro, Plus500 e Capital.com con strumenti finanziari derivati come CFD, ETF e Futures.

Il 74-89 % dei conti degli investitori al dettaglio subisce perdite monetarie in seguito a negoziazione in CFD. Valuti se comprende il funzionamento dei CFD e se può permettersi di correre questo alto rischio di perdere il Suo denaro