Lezione 27 – Inflazione, Deflazione, Recessione

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Negli articoli sulla strategia abbiamo cercato di far capire quanto sia rilevante trovare un equilibrio tra l’analisi fondamentale e l’analisi tecnica. La prima fa più riferimento alla macroeconomia, mentre la seconda fa più riferimento ad un aspetto prettamente tecnico, grazie all’utilizzo ed interpretazione dei grafici. In questa lezione faremo una sintesi di alcuni termini che si sentono spesso ma con i quali spesso si può fare confusione: recessione, inflazione, deflazione, stagnazione, stagflazione. Conoscerli bene è molto importante per evitare di capire male il significato di una frase, di una notizia o di un’azione causando delle grosse perdite nei nostri investimenti. Se ad esempio Draghi parla di deflazione, occorre capire cosa stia realmente dicendo, per poi agire di conseguenza, nel caso tale dato possa influire su un determinato titolo, come ad esempio una coppia valutaria.

I dati macroeconomici infatti hanno vanno spesso ad influire sulle coppie valutarie, poiché esse dipendono dal valore delle singole valute che a loro volta rappresentano il benessere di una data economia. Perciò, si può ben capire come una economia sana abbia una valuta più forte di una economia in recessione.

Si noti bene che quando parliamo di una valuta e dell’economia del paese di riferimento, possiamo riferirci sia ad un singolo Paese sia ad una comunità di paesi. La differenza tra queste due tipologie sta nel fatto che mentre una situazione negativa di uno stato singolo influisce molto sulla sua valuta, in una comunità invece l’andamento di un singolo stato influenza in modo più diluito l’andamento della stessa valuta.

La Recessione

Per recessione si intende una situazione di un’economia in cui i livelli di produzione risultano più bassi di quelli che si potrebbero ottenere utilizzando in modo completo ed efficiente tutti i fattori produttivi a disposizione. Più precisamente, si parla di recessione quando si verifica crescita negativa del PIL (Prodotto Interno Lordo) per due trimestri consecutivi in un ciclo economico con una durata compresa tra 6 e 18 mesi. Negli USA, invece, si parla di recessione quando il PIL reale diminuisce, sempre per due trimestri consecutivi. Ad ogni modo, vale soprattutto la prima definizione, più comunemente riconosciuta.
Cosa implica la recessione: la recessione è ovviamente un fattore negativo, che influisce negativamente sull’economia e può portare ad un deprezzamento della valuta soprattutto nel caso questa situazione si protragga nel tempo. Nel caso si consideri una coppia valutaria, va considerato il fatto che si tratta di un rapporto a due, perciò se entrambe le economie dei paesi delle valute sono in recessione, lo scarto si riduce o potrebbero procedere nello stesso modo.

Inflazione

Per inflazione si intende un aumento prolungato del livello medio dei prezzi, quindi prende in considerazione ciò che si può definire un lungo periodo. L’aumento dell’inflazione provoca una diminuzione del potere di acquisto della moneta causando una diminuzione della domanda. A causa dei prezzi così alti è difficile se non impossibile acquistare beni e servizi rispetto ad una situazione in cui i prezzi sono più bassi, perciò l’inflazione è ciò che più colpisce i consumatori. Quando l’inflazione è causata dall’aumento dei prezzi delle materie prime si parla di deflazione.

L’inflazione è una questione molto complessa. Infatti, l’inflazione può essere considerata sia da un punto di vista negativo, sia da un punto di vista positivo. Infatti, se ad un aumento dei prezzi si abbina un potere di acquisto non debole, vuol dire che l’economia di un dato paese è forte, è in salute e quindi avrà anche una forte valuta (soprattutto nel caso di paese “singolo”). Tuttavia, anche un paese forte può avere problemi di export se offre dei prezzi molto alti, poiché andrebbero a confrontarsi con una concorrenza che offre prezzi più bassi.
Al contrario, se ad una situazione di inflazione si abbina uno scarso potere d’acquisto, ecco che invece si ha un sintomo inequivocabile di un’economia in difficoltà.

Deflazione

Per deflazione si intende il contrario dell’inflazione. Con la deflazione si ha infatti un abbassamento dei prezzi e di norma ciò è dovuto dalla riduzione della disponibilità di credito. Anche in questo è un’arma a doppio taglio: per il consumatore va bene, d’altro canto si crea una spirale negativa per i profitti delle aziende che rischiano la crisi, la chiusura ed i licenziamenti, quindi disoccupazione e così via.

Stagnazione

Quando si ha la stagnazione la situazione economica è piatta sul fronte del PIL e del reddito pro capite. Non si tratta di recessione perché non c’è un calo, ma esiste una situazione di persistenza e di non-crescita.

Stagflazione

Stagflazione è un termine ibrido: infatti mischia Stagnazione e Inflazione, solitamente in presenza di alta disoccupazione. È una situazione molto complessa che può durare anche per molti anni.

*Your capital may be at risk. This is not an investment advice

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