Cos'è il forex e come funziona?

Maria Pisano
August 25th, 2022

Il mercato del Forex nasce nel 1971 e non ha una sede fisica: tutti gli scambi avvengono tramite reti informatiche (quando sentite parlare di mercato over the counter, OTC, ci si riferisce proprio a questa modalità di negoziazione). Cos'è il forex e come funziona?

Vedi questo interessante video:

Il trading forex consiste, più precisamente, nella speculazione sul tasso di cambio di due valute, cioè si cerca di prevedere se il valore di una valuta aumenterà o diminuirà rispetto ad un'altra. Se, ad esempio, il presidente della Banca centrale europea rilascia una conferenza stampa dai toni decisamente ottimistici sull'economia dell'eurozona, comprerei euro (Buy EUR/USD); se invece negli Stati Uniti escono dei dati molto positivi sul mercato del lavoro, venderei euro per comprare dollari (Sell EUR/USD).

Cosa significa "Forex"

Spesso, a dire il vero, per esigenze di marketing con il termine "Forex" ci si riferisce impropriamente anche agli strumenti finanziari diversi dalle valute (materie prime, indici ed azioni): sarebbe, in realtà, più corretto indicare solo le operazioni sulle valute quando si utilizza l'espressione "Forex".

Forex (FX o Foreign Exchange) è il mercato che determina i tassi di cambio tra due valute: in questo mercato puoi comprare una moneta (euro, ad esempio) e venderne contemporaneamente un'altra (dollaro). Le valute si acquistano o vendono sempre in coppia, non e' possibile comprare o solo euro o solo dollaro: comprerete o venderete la coppia EUR/USD.

Se ad esempio volete andare in vacanza in California, una volta sbarcati all'aeroporto dovrete recarvi presso un box di cambio per convertire i vostri euro in dollari americani. Potete effettuare la stessa identica operazione con il trading online, andando a vendere euro per comprare dollari: dovrete semplicemente cliccare sulla vostra piattaforma "Vendere EUR/USD".

Perché investire nel forex

Quali sono i vantaggi dell'investire nel Forex rispetto ad altri mercati? 

Scambiare valute presenta molti vantaggi, dovuti al fatto che il Forex è un mercato:

  • equo, nel senso che, a differenza di quanto avvenga per esempio nel mercato azionario, le decisioni di un singolo soggetto non riescono ad influire sensibilmente sulla variazione dei prezzi delle valute: nemmeno se si parla di banche centrali nazionali o di enti governativi, dal momento che rappresentano solamente il 5% dei soggetti partecipanti al mercato (il restante 95% e' formato da speculatori, come istituti di credito, fondi, società e privati come voi!);

  • facilmente liquidabile, con i suoi circa 4.000 miliardi di dollari di fatturato giornaliero;

  • con oscillazioni di prezzo ben più contenute rispetto agli altri strumenti finanziari: questo vuol dire che  investire sulle valute comporta si' meno profitti ma anche meno perdite rispetto ad un investimento sul petrolio, il che e' una vera e propria manna dal cielo per i traders alle prime armi.

Come funziona il Forex

Come accennato poco fa, le valute si acquistano o vendono sempre in coppia (EUR/USD). La prima si chiama "valuta base" (EUR), la seconda "valuta secondaria" (USD): si opera sempre e solo sulla prima valuta! Ricordatevi l'immagine di una bilancia: se compro una valuta, vendo contemporaneamente l'altra. Ed il sassolino lo aggiungo o lo rimuovo sempre nella prima pesa.

Questo comporta che, nella coppia EUR/USD, se volete comprare euro (ed allo stesso tempo vendere dollari) cliccherete Buy EURUSD; se volete vendere euro cliccherete Sell EURUSD; se volete acquistare dollari cliccherete Sell EURUSD.Facciamo chiarezza anche su un concetto: dire "Buy" o andare "long" vuol dire comprare; cosi' come dire "Sell" o andare "short" significa semplicemente vendere.

Nel Forex, le valute non si acquistano o vendono mai singolarmente, ma sempre in lotti, di diverse dimensioni:

  • standard: 100.000 unita' di valute

  • mini: 10.000

  • micro: 1.000

Di primo acchito sembrerebbe che il piccolo risparmiatore non possa neanche avvicinarsi al trading, perche' difficilmente ha cosi' tanti soldi da investire. Lo strumento che vi permette di operare esiste, e si chiama leva finanziaria.

Ecco come funziona la leva finanziaria:

Il forex è il mercato che in genere offre le leve finanziarie più alte in assoluto e quindi in questo mercato è anche possibile decidere di investire piccole somme.

Che cos'è un PIP nel Forex?

Riguardo all'unita' di misura della variazione dei prezzi nelle valute, il profitto o la perdita di un'operazione si misura in PIP. Quante volte avete sentito dire che il dollaro ha guadagnato 10 PIP nei confronti dell'euro? O che lo yen e' crollato di 100 pips nei confronti della sterlina? Ma cos'è un pip?

PIP e' l'acronimo di "Price Interest Point", e semplicemente indica il più piccolo movimento di prezzo di una coppia valutaria.

Il PIP corrisponde alla:

  • quarta cifra dopo la virgola per tutte le valute diverse dallo yen (EUR/USD: 1.1352);

  • seconda cifra dopo la virgola per lo yen (USD/JPY: 119.52).

cos'è pipsLa sua funzione è quella di calcolare il profitto o la perdita di un'operazione su valute.Su internet troverete mille e più informazioni sul PIP: e' stato detto e scritto perfino troppo, a mio parere, ed il risultato e' quello di confondere l'investitore alle prime armi. Cercheremo di essere il più semplice possibile. Ricordate due punti:

  1. il PIP e' l'unita' di misura solo delle coppie valutarie (il dollaro e' invece l'unita' di misura di materie prime, indici di borsa ed azioni);

  2. il PIP si calcola in base all'ammontare dell'operazione effettuata, a seconda che si tratti di una compravendita da 1.000, 10.000 o 100.000 unita' di valute (1 PIP corrisponde rispettivamente a 0.1 $, 1 $ e 10 $).

La vostra piattaforma di trading converte automaticamente ed in tempo reale la variazione in PIP in guadagno o perdita in euro nel vostro capitale. Ma se proprio voleste imparare la formula, il profitto/perdita si calcola moltiplicando l'ammontare della posizione per la variazione del prezzo in pip.

Calcolo dei profitti e delle perdite

Se compriamo un lotto da 10.000 EUR/USD, e l'euro passa da 1.1300 a 1.1304 (variazione di 4 PIP, cioè 1.1304 - 1.1300 = 0.0004), allora il profitto sarà pari a 4 $ (0.0004 $ x 10.000 ). O, più semplicemente, ricordate che quando operate tramite lotti da 10.000 unita' di valute, 1 PIP equivale ad 1 $. Quindi, se vendete EUR/USD a 1.1355, e nel giro di poche ore la quotazione scende a 1.1350, allora la variazione sarà stata di 5 PIP (1.1355-1.1350). Ed in un lotto da 10.000 (dove 1 PIP = 1 $), avrete guadagnato 5 $, che corrispondono a circa 4.40 euro.

Se invece aprite in acquisto una posizione da 100.000 unita' di EUR/USD, e la quotazione varia da 1.1355 a 1.1350 (0.0005 ossia 5 PIP), in quel caso la variazione sarà sempre 5 PIP, che però in un lotto da 100.000 (dove 1 PIP = 10 $) comportano una perdita non di 5 ma di 50 $.

Se infine comprate 50.000 unita' di EUR/USD, e l'euro guadagna 5 PIP, in quest'ultimo caso la variazione determina un profitto di 5 $ (1 PIP = 5 $ nei lotti da 50.000).

Ci sono quindi due diversi metodi per calcolare il profitto o la perdita nelle operazioni su valute, che portano comunque sempre allo stesso risultato. Scegliete quello che più vi piace, senza dimenticare che, per vostra fortuna, non ci sarà mai la necessita' di fare questo calcolo manualmente, dato che ogni piattaforma di trading convertirà in maniera automatica la variazione dei PIP in euro. Presentiamo due specchietti per ciascun metodo.

METODO 1. Su una posizione in acquisto/vendita da:

  • 10.000   => 1 PIP = 1 $

  • 20.000  => 1 PIP = 2 $

  • 50.000  => 1 PIP = 5 $

  • 100.000 =>1 PIP = 10 $

  • 250.000 =>1PIP = 25 $

METODO 2. Dato che il PIP e' la quarta cifra dopo la virgola per le valute diverse dallo yen, allora sarà sufficiente moltiplicare la variazione in PIP per l'ammontare della posizione. Ad esempio:

  • Buy   10.000 EUR/USD: da 1.1340 a 1.1345 => + 0.0005 $ x 10.000   = +5 $    (profitto)

  • Sell   10.000 EUR/USD: da 1.1340 a 1.1345 => - 0.0005 $ x 10.000    =  -5 $    (perdita)

  • Sell 100.000 EUR/USD: da 1.1345 a 1.1340 => +0.0005 $ x 100.000 = +50 $ (profitto)

Che cos'è lo spread nel forex?

Generalmente l'apertura di un'operazione è subordinata al pagamento di una commissione al broker, il cosiddetto spread. Ma cos'è di preciso questo spread? Spread indica semplicemente la differenza tra la domanda e l'offerta di un preciso strumento finanziario (o tra prezzo-denaro e prezzo-lettera, o ancora tra "bid" e "ask").

Solitamente, una coppia di valute con un maggior volume di contrattazione ha spread inferiore rispetto ad una coppia a minor liquidita'.

Ad esempio, quando in una piattaforma di trading troverete scritto: EUR/USD  1.1350  |  1.1353, lo spread e' di 3 PIP (1.1353-1.1350 = 0.0003 = 3 PIP); se, invece, voleste operare sulla corona norvegese, in cui EUR/NOK 9.2625  |  9.2525, sara' opportuno rendersi conto che lo spread da pagare coincidera' con 100 PIP  (9.2625 - 9.2525 = 0.0100 = 100 PIP), e quindi anche la commissione sara' maggiore rispetto ad un'operazione sulla coppia euro-dollaro.

Non siate superficiali in merito a questo argomento, che spesso viene purtroppo sottovalutato a torto. Non poche volte capita che alcuni investitori, dopo aver sentito al telegiornale una notizia sulla corona norvegese, hanno comprato questa moneta esotica e senza rendersene conto si sono immediatamente ritrovati il proprio saldo decurtato di 100 $.

È importante comprendere anche le eventuali spese connesse ad ogni operazione.Nel Forex evitate le valute esotiche come rublo russo, lira turca, real brasiliano, corona norvegese, ecc., e dirigetevi sulle valute piu' tradizionali come dollaro, euro, yen, sterlina ecc.

Principali coppie di valute nel forex

Le valute più scambiate sono EUR (euro), USD (dollaro americano), GBP (sterlina), JPY (yen), CHF (franco svizzero), AUD (dollaro australiano) e CAD (dollaro canadese). Sono sempre indicate da tre lettere: le prime due fanno riferimento all'area geografica, mentre l'ultima al nome della valuta (AUD sta per Australian Dollar). Ecco un'infografica (fonte:Visualcapitalist):

principali coppie valutarie forexLe coppie di valute possono essere poi raggruppate in due grandi categorie:

  • coppie majors, ossia quelle coppie che contengono il dollaro statunitense al proprio interno (EUR/USD; GBP/USD; AUD/USD; NZA/USD; USD/CAD; USD/JPY; USD/CHF)

  • cross valutari, cioe' le coppie che non contengono il dollaro USD al proprio interno: le piu' importanti sono quelle che contengono EUR, GBP e JPY (ad esempio, EUR/GBP)

Quando sentite parlare di valute esotiche, per completezza di informazione, si intendono ancora le valute di altri Paesi, come il fiorino ungherese, il rublo russo, la lira turca, la corona norvegese, ecc. Occorre porre molta attenzione quando ci si vuole avventurare in compravendite di queste monete, dal momento che, non essendo oggetto di frequenti scambi, hanno maggiori costi di commissione, che possono addirittura arrivare fino a 2-3 volte gli spread della coppia EUR/USD.

Esempio di operazione forex

Ecco questa infografica (fonte:Visualcapitalist.com) che ben rappresenta un'ipotetica scelta davanti alla quale si può trovare un trader alla volta di eseguire un'operazione nel forex.

Nel caso specifico sta valutando se entrare al rialzo o al ribasso sulla coppia USDCAD.

esempio trading forexChiaramente a seconda della propria analisi e del successivo movimento che farà il prezzo in seguito, si potrà ottenere un guadagno o una perdita.

forex come funziona

I migliori orari per il Forex

E quali sono, infine, gli orari migliori per trarre profitto dal Forex? E' vero che il mercato valutario e' aperto 24 ore su 24 da lunedì a venerdì, il che lo rende appetibile ed accessibile a qualunque investitore, ma non sempre e' attivo con la stessa intensità durante la giornata. Vi aiuto perciò a capire meglio quando è il momento migliore per orare. Tanto per cominciare, esistono 4 grandi sessioni in cui piazzare gli ordini (gli orari fanno riferimento all'ora italiana):

  • Londra: ore 9 - 18

  • New York: ore 14 - 23

  • Sydney: ore 23 - 8

  • Tokyo: ore 1 - 10

orari migliori forexQuali sono gli orari migliori per effettuare operazioni? Quelli in cui più sessioni si sovrappongono, perché significa che il mercato è più attivo e quindi ci sono più contrattazioni. Ed in particolare, per andare dritti al punto, l'intervallo migliore per operare e' quello tra le ore 14-18, in cui avviene il maggior numero di scambi. Analizziamo ora il movimento in PIP nelle singole sessioni, con riferimento alla coppia EUR/USD:

  • Australia: 65

  • Giappone: 66

  • Londra: 80

  • New York: 67

Il risultato e' che la sessione europea è quella più movimentata.Ora consideriamo i movimenti in PIP nell'arco dei singoli giorni della settimana:

  • Domenica: 24

  • Lunedi': 92

  • Martedi': 102

  • Mercoledi': 101

  • Giovedi': 83

  • Venerdi': 80.

Come si può agevolmente dedurre, da lunedì a giovedì il movimento in PIP è maggiore. Sconsiglierei pertanto di operare:

  • ogni giorno dopo le 19, perché l'interesse nel mercato cala significativamente ed il mercato appare fermo;

  • venerdì, perché gli operatori tendono a chiudere le proprie posizioni, se in profitto, per portare a casa i loro guadagni e trascorrere un weekend spensierato. Questo comporta una frequente ed apparentemente "illogica" fluttuazione dei prezzi di mercato.

In estrema sintesi, i momenti migliori per fare giocare in borsa con il Forex sono da lunedì a giovedì, specie durante le sovrapposizioni di più sessioni. 

Come investire nel forex?

Per iniziare ad investire nel forex è possibile usare una delle piattaforme di trading presenti in tabella:

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Correlazione tra valute e materie prime

Nel trading ci sono moltissime correlazioni, dirette o indirette, tra materie prime e valute.

A titolo esemplificativo, basta citare quella tra oro o petrolio e dollaro statunitense, che ne costituisce l'unita' di misura: se si apprezza il dollaro, tendenzialmente si deprezza l'oncia d'oro o il barile di petrolio (correlazione indiretta). Quindi si potrà vendere/comprare dollaro USD anzichè comprare/vendere petrolio OIL o oro GOLD: sarà sicuramente un'operazione meno stressante per il vostro battito cardiaco, dato che la volatilità dei prezzi delle valute e' sicuramente inferiore rispetto a quella delle materie prime.

Diretta, al contrario, e' la relazione tra oro e dollaro australiano, dal momento che l'Australia e' un Paese ricco di risorse naturali, in cui l'agricoltura e le materie prime (in particolare oro e metalli preziosi) costituiscono circa il 60 % delle esportazioni della Nazione. Questa e' la ragione per cui se si apprezza l'oro, si apprezzerà verosimilmente anche il dollaro australiano. Anche in quest'ipotesi, acquistare dollari australiani AUD vi farà dormire sonni ben più tranquilli in caso di investimento errato, poiché, come appena spiegato, le oscillazioni di prezzo delle valute sono decisamente più contenute rispetto a quelle delle commodities.

Diretta, ancora, e' la correlazione tra petrolio e dollaro canadese o rublo russo: entrambi grandi esportatori di greggio naturale, il petrolio rappresenta il 10 % delle esportazioni per il Canada e addirittura quasi il 40 % delle esportazioni per la Russia.

Cosa vogliamo insegnarvi con quest'articolo? L'obiettivo è quello di insegnarvi ad operare con intelligenza e prudenza, in rapporto alla vostra esperienza nel settore ed alle vostre disponibilità economiche: spesso il trader apre operazioni in base a quanto legge sul giornale o sente in televisione, senza pero' avere piena consapevolezza del rischio cui andrà incontro nè di una corretta gestione del portafoglio.

Se proprio non riuscite a resistere all'impulso di operare sulla notizia, senza volere prima incrementare le vostre conoscenze della materia e delle diverse oscillazioni che caratterizzano ciascuno strumento finanziario, a questo punto speriamo di avervi fornito qualche suggerimento per operare "indirettamente" sulle materie prime tramite le valute.

In questo modo, a titolo meramente esemplificativo, se dovessero essere rilasciati dati negativi sul petrolio (ad esempio, una riduzione della produzione negli USA o un aumento delle scorte di petrolio, cui conseguono una maggiore dell'offerta e quindi una riduzione della domanda e, in un'ultima analisi, del valore del barile), potrete vendere dollaro canadese anziché vendere direttamente 500 barili di petrolio: sarà un'operazione che vi farà perdere sicuramente meno denaro rispetto a quanto potrebbe accadere se operaste direttamente sulla materia prima.

Attenzione però! Tra valute e materie prime vi è un legame tendenzialmente, ma non completamente, perfetto. Tenete sempre bene a mente che:

  • la valuta risente delle scelte di politica monetaria di ogni Paese

  • i market mover delle valute (cioè le notizie macroeconomiche, quali i dati sul PIL, sulla variazione dell'occupazione, su un annuncio del tasso di interesse) sono nella maggior parte dei casi indipendenti dalle materie prime.

Ciò premesso, analizzato i pro ed i contra di ogni scelta di investimento, mi sento assolutamente in dovere di incitarvi a non operare sulle commodities finché non sarete un po' più esperti della materia: fino a quel momento, continuate a fare pratica sulle valute. Meno guadagni ma anche meno spiacevoli sorprese. 

Maria Pisano

Giornalista finanziario

Imolese di nascita, classe 1975. Diploma di liceo scientifico e studi di giurisprudenza interrotti per inseguire l’amore per il giornalismo. Due anni a New York nel pieno della crisi dei mutui subprime la hanno aiutata a comprendere l'andamento dei mercati, non vedendoli più come una materia aleatoria ma come una "meccanica" dei prezzi gestiti da algoritmi appositamente creati dai creatori del mercato.

Il 74-89 % dei conti degli investitori al dettaglio subisce perdite monetarie in seguito a negoziazione in CFD. Valuti se comprende il funzionamento dei CFD e se può permettersi di correre questo alto rischio di perdere il Suo denaro