Lezione 5 – Le Bande di Bollinger

April 19th, 2021

Questa lezione è dedicata ad una delle funzioni grafiche avanzate più utilizzate dagli esperti di trading online: le bande di Bollinger. Si tratta di bande che dipendono dalla volatilità di un titolo, ovvero dalla sua deviazione standard. In economia, si parla di volatilità per definire un indice capace di rappresentare la variazione della percentuale dei prezzi: è quindi un aiuto per riuscire a calcolare quantità e modalità del cambio di prezzo, durante un periodo di tempo determinato.

Per deviazione standard si intente invece un indice di dispersione delle misure sperimentali. In altra parole, si tratta di una stima (calcolo per stima) della variabilità di alcuni dati, o di una variabile casuale.

Valore Atteso e Precisione

Come si arriva alla definizione della volatilità e della deviazione standard? Tutto parte dal valore atteso. Da questo valore dipende anche un altro concetto, ovvero quello di precisione: più la distanza dal valore atteso diminuisce, più sarà semplice ottenere risultati relativi al proprio studio. La deviazione standard, di cui in precedenza abbiamo fornito una descrizione sommaria, è un modo per esprimere la dispersione dei dati intorno ad un indice di posizione. Uno di questi potrebbe essere, ad esempio, il valore atteso.

In poche parole, meno deviazione è presente, più si riesce ad avvicinarsi al valore atteso: ne conseguirà una maggiore precisione.

Tornando alle Bande di Bollinger

Il titolo della nostra lezione riguarda però un altro argomento: scopriamo quindi in quale modo è possibile servirsi dei concetti fino ad ora presentati per parlare delle bande di Bollinger.

Partiamo dal principio: le bande di Bollinger si calcola usando una media mobile a G giorni (es. a 20 giorni). A questa media viene poi sottratto, o aggiunto, il valore della deviazione standard a sua volta moltiplicato per un determinato fattore F (il moltiplicatore della deviazione standard applicata alla serie storiche dei prezzi, solitamente 2 o 3).

Utilizzando la piattaforma di negoziazione Plus500, una delle migliori presenti sul mercato, possiamo valutare i risultati derivati dalle impostazioni settate in precedenza.

A cosa servono le Bande di Bollinger

Ora sappiamo come si calcolano le bande di bollinger, ma non sappiamo ancora a cosa servono! Cerchiamo di trovare una definizione chiara ed accessibile: queste bande possono essere utilizzate nella misurazione del trend e della volatilità. Quest’ultimo è uno degli elementi fondamentali nelle operazioni di trading: per poter valutare il rischio di una determinata operazione, o per poter individuare rapidamente il trend e la congestione dei prezzi (distribuzione e/o accumulazione del titolo), il calcolo della volatilità è imprescindibile.

Quindi le bande di Bollinger possono fornire al trader chiari segnali di acquisto e di vendita. Esistono però due condizioni da cui dipende la ricezione di queste informazioni:

  • Il grafico del prezzo esce dalla banda superiore per poi rientrare in essa. In questo caso si ha un segnale di vendita, il quale corrisponde ad un rapido aumento del prezzo (uscita dalla banda) e ad un successivo aggiustamento o rallentamento (rientro nella banda).

  • Il grafico esce dalla banda inferiore per poi rientrare in essa. In questo caso si ha un segnale di acquisto, il quale corrisponde ad un rapido calo del prezzo fino al suo totale arresto, e conseguentemente ad una probabile inversione del trend.

Attenzione però! Le bande di Bollinger possono essere tanto utili quanto fuorvianti: non è impossibile infatti che le bande offrano falsi segnali. Un esempio potrebbe essere un prezzo che esce dall’alto, rientra nella banda ma continua il trend in rialzo.

Lo stesso John Bollinger (il padre delle omonime bande), consiglia di servirsi di altri indicatori al fine di integrare le funzionalità delle bande. Suggerisce, in sostanza, di utilizzare sì le bande come strumento di supporto, ma solo insieme ad altre funzioni, per far sì che possano confermarsi tra loro e fornire una maggiore precisione.

Qualora uno o più indicatori confermassero il comportamento delle bande di Bollinger, esse assumerebbero un valore nettamente superiore: va comunque tenuto sempre a mente che si tratta di analisi predittive, ovvero previsioni, e non certezze assolute.

FAQ

Cosa sono le bande di Bollinger?

Le bande di Bollinger sono uno degli indicatori più utilizzati in analisi tecnica e definiscono la volatilità e il trend dell'asset che stimo analizzando.

Come si costruiscono le bande di Bollinger?

Il calcolo che porta alla costruzione delle bande di Bollinger è in sostanza una media mobile a G giorni alla quale viene sottratto o aggiunto il valore della deviazione standard moltiplicato per un determinato fattore F (moltiplicatore deviazione standard, di solito 2 o 3).

Come si legge questo indicatore?

Non è tanto importante quando il prezzo di muove all'interno delle bande quanto invece fuoriesce dalle bande per poi rientrarvi. Questi movimenti possono dare segnali di inversione di tendenza.

Quanto sono affidabili le bande di Bollinger?

Nonostante siano molto utilizzate di trader, lo stesso creatore delle stesse consigliò di non valutare i segnali dell'indicatore da solo, ma affiancarlo ad altri indicatori per avere più sicurezza sull'andamento futuro del trend.

Lezione 6 – La Media Mobile
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