Lezione 21 – Hedging nel Forex

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Nell’ultima parte della scorsa lezione abbiamo accennato all’hedging in riferimento degli swap. Si utilizza l’hedging nel Forex per correggere delle operazioni sbagliate: può capitare di sbagliare anche durante una negoziazione sul mercato delle valute, ma è anche possibile correggere questi sbagli per diminuire le perdite derivanti dagli stessi errori. Se vi ricordate, nelle prime lezioni abbiamo parlato già degli stop, ovvero gli stop loss e operativi che servono al trader  di evitare eccessive perdite nel caso in cui i prezzi scendano o salgano troppo rapidamente contro le proprie posizioni e quindi non abbia il tempo di chiudere le posizioni in modo manuale.

È possibile vedere quanto stiamo perdendo e quanto il nostro investimento sta intaccando il nostro capitale. È fondamentale ed importante difendere l’intero capitale, ed è ottimo pensare in questi termini: “Se le mie perdite sono del 10% ma ho dei ricavi che mi soddisfano, dovrò semplicemente cercare di restare entro questo 10%”.

Quando si opera nei mercati finanziari è normale che ci siano dei ricavi e delle perdite, ma occorre ridurre i rischi e le perdite ed ottimizzare i guadagni, quindi il nostro impegno è quello di cercare di tenere la percentuale delle perdite bassa. Più avremo confidenza con il trading e più saremo capaci di limarla progressivamente, ma comunque ci sarà sempre una determinata percentuale di perdita. Non state perdendo nulla? Due sono le possibili risposte: state sognando oppure state facendo male i conti.

Mantenendo un rande di perdite prefissato, ad esempio questo 10%, potremo dedicarci con maggiore tranquillità a pianificare strategie difensive senza chiudere le posizioni (lasciatela come ultima possibilità!).

Quando abbiamo aperte diverse posizioni infatti è sbagliato chiudere quelle che non vanno perché queste ultime potrebbero evolvere. Infatti, ogni operazione, ogni posizione aperta va curata al meglio. Non è detto che una posizione nata male, ci farà perdere, anzi: è possibile che ci frutti migliori guadagni, occorre solo prestarci maggiori riflessioni per migliorare la sua posizione. Come facciamo a correre ai ripari? Con l’hedging. Le oscillazioni del mercato sono fisiologiche, perciò qualche deviazione dal verso giusto può essere possibile. Quindi non è colpa nostra se ci sono delle perdite perché è normale, occorre solo essere pazienti, aspettare e vedere se questa scelta si è dimostrata davvero sbagliata o esatta.

La mentalità giusta è di comprendere quello che dobbiamo fare e porci delle domande: sto agendo bene? Mi conviene proseguire o no? Dobbiamo essere obiettivi ed andare avanti se ci potrebbe essere un range di guadagno e lasciare se capiamo che quella posizione è proprio sbagliata.

Come difendersi nel Forex

È possibile ridurre l’incertezza e il il rischio di perita muovendosi in tre modi principali:

  • Prima di chiudere frettolosamente la posizione, mantenerla ed aspettare
  • Limare gli stop loss e operativi
  • Chiudere parte delle posizioni aperte (se possibile) o aprendo posizioni opposte a quelle avviate (se possibile)

Il “se possibile” è ovviamente dovuto al tipo di broker e alla piattaforma che si utilizza. Una piattaforma in cui è possibile prendere in considerazione entrambe le cose è Plus500, quindi il nostro consiglio è quello di prenderlo in considerazione sempre se non disponete già di un conto con un altro broker.

Con alcuni broker può accadere che se si apre una posizione di acquisto e successivamente si apre una posizione sulla stessa coppia valutaria, le due posizioni vengono compensate e perciò rimane attiva la differenza. Nel caso siano dello stesso volume, viene chiusa la precedente e mantenuta aperta la nuova. Nel caso siano di volumi diversi (es. acquisto 10, vendita 25) viene chiusa la precedente e mantenuta aperta la nuova per la differenza (15). In pratica, in questo caso la piattaforma considera un’apertura di direzione opposta come una chiusura della precedente o di parte di essa.

Posizioni opposte ed aperte

Nel caso in cui invece la piattaforma di Forex vi consenta di tenere aperte due posizioni in direzioni opposte, allora potete valutare:

  • La distanza tra l’operazione in essere dal prezzo di mercato
  • L’ammontare del budget che serve per coprire le perdite della vecchia posizione (che continua a creare perdite)
  • Le quote su cui impostare stop loss e stop limit (take profit) in base alla lunghezza che immaginiamo del trend in corso

Il secondo punto dà per scontato che il trend che ci crei perdite sia ancora in atto. Ad esempio, se apriamo una posizione di buy sulla EUR/USD e il dollaro inizia a guadagnare  molto terreno in pochi giorni/ore,  la coppia inizia a scendere perciò il trend sarà ancora in corso. A questo punto dovrete fare anche porre le differenze fra le scadenze che possano influire sui vari trend. Ad esempio, se il trend di ribasso in questo caso è un fuoco di paglia, è inutile preoccuparsi più di tanto, poiché probabilmente risalirà e in tempi brevi. Ovviamente tutto dipende dall’entità degli indicatori che causano un rialzo o ribasso.

La Margin Call

La Margin Call è un avviso che il broker manda al trader (e-mail, sms, telefono)  nel caso in cui vi siano delle situazioni in cui una determinata posizione richiede una conferma delle garanzie (un refill) al fine di mantenere aperta una posizione che risulta in perdita.

Se voi non rispondente alla margin call, la posizione verrà chiusa dal broker per difendere la propria integrità economica. Infatti, operando con leva, il broker si espone per la differenza tra il valore dei titoli e il margine iniziale.
Nell’ottica di hedging nel Forex considerate sempre la margin call poiché può servirvi come allarme al quale fare seguire tre tipi di operazione:

  • Chiusura della posizione
  • Mantenimento della posizione (senza forzare troppo)
  • Apertura di una posizione opposta

Passa alla lezione successiva – Lezione 22 – Supporto e Resistenza

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