Investire in aziende di videogiochi

Simo Ilmari Dodero
June 1st, 2026

Il settore dei videogiochi ha visto una crescita esponenziale negli ultimi anni, con numerose aziende che hanno registrato guadagni significativi grazie all'alto livello di domanda dei consumatori. Questo settore in continua evoluzione è in grado di offrire molteplici opportunità di investimento, grazie alla presenza di numerose aziende quotate in borsa, ognuna con caratteristiche specifiche e strategie di business uniche. Negli ultimi anni il settore gaming si è evoluto grazie alla crescita del mobile gaming, dei servizi in abbonamento, del cloud gaming, dell’intelligenza artificiale e del nuovo ciclo console. Per questo motivo, molte aziende quotate legate ai videogiochi continuano a essere osservate dagli investitori interessati ai trend tecnologici di lungo periodo.

Ma conviene davvero investire in videogiochi nel 2026?

Vedi questo interessante video:

Il settore gaming è coinvolto nello sviluppo, nel marketing e nella vendita di hardware, software e videogames destinati a console, PC e dispositivi mobili. Tra le aziende più importanti ci sono:

Dopo il boom legato alla pandemia, il settore gaming è entrato in una fase più matura. La crescita non dipende più solo dall’aumento dei nuovi utenti, ma dalla capacità delle aziende di monetizzare community esistenti, servizi live, abbonamenti, contenuti digitali e nuovi hardware.

Secondo DataReportal, la crescita degli utenti connessi a Internet continua ad ampliare il pubblico potenziale dei servizi digitali, inclusi videogiochi, cloud gaming e contenuti online. Questo ha favorito lo sviluppo del cloud gaming, cioè la possibilità di eseguire giochi su server remoti e trasmetterli in streaming su dispositivi come smartphone, tablet, PC o smart TV, eliminando la necessità di una console/PC di gioco dedicata.

D'altra parte, per i professionisti del gaming, la configurazione di un PC deve includere componenti con prestazioni di alto livello affinché gli utenti possano godere di un'esperienza di gioco senza attrito e senza soluzione di continuità.

Parliamo di questi ed ulteriori dettagli nel nostro articolo.

L'importanza del settore videogiochi

Il settore dei videogiochi è ormai una delle aree più rilevanti dell’intrattenimento digitale. Non si tratta più solo di console e PC, ma di un ecosistema molto più ampio che comprende mobile gaming, cloud gaming, abbonamenti, contenuti digitali, eSport, live service e franchise globali.

Negli ultimi anni anche aziende nate in altri settori dell’intrattenimento, come Netflix, hanno iniziato a sperimentare il gaming come estensione naturale del proprio modello di business. Netflix, ad esempio, include giochi mobile nel proprio abbonamento, senza pubblicità, costi aggiuntivi o acquisti in-app. Tuttavia, il suo ruolo nel settore resta diverso rispetto a quello dei grandi publisher e produttori storici di videogiochi.

La ragione è semplice: i videogiochi competono per il tempo e l’attenzione degli utenti, esattamente come film, serie TV, musica e social media. Per questo molte società dell’intrattenimento stanno cercando di integrare esperienze interattive all’interno della propria offerta.

Dal punto di vista economico, il gaming resta uno dei segmenti più importanti del mercato digitale. Secondo Newzoo, il mercato globale dei videogiochi è stimato a circa 188,9 miliardi di dollari nel 2025, con una previsione di crescita a circa 196,2 miliardi nel 2026 e oltre 201 miliardi nel 2027.

Questo conferma che l’industria dei videogiochi non è più un settore di nicchia, ma un mercato globale maturo, competitivo e in continua evoluzione. Per gli investitori, però, non basta guardare alla popolarità dei videogiochi: è importante analizzare anche la capacità delle aziende di monetizzare i propri franchise, sviluppare servizi ricorrenti, mantenere community attive e adattarsi ai cambiamenti tecnologici.

Il nuovo ciclo console: PS5, Xbox e Nintendo Switch 2

Il mercato delle console continua a rappresentare una parte importante dell’industria dei videogiochi, ma rispetto agli anni precedenti il settore è entrato in una fase più matura.

Nintendo Switch, lanciata nel 2017, ha avuto un ciclo di vita eccezionalmente lungo e si è affermata come una delle console più vendute di sempre. Secondo i dati ufficiali Nintendo, al 31 marzo 2026 la Switch ha raggiunto 155,92 milioni di unità vendute, mentre la nuova Nintendo Switch 2, lanciata nel 2025, ha già superato 19,86 milioni di unità.

Anche Sony ha consolidato la posizione di PlayStation 5. Secondo i dati ufficiali di Sony Interactive Entertainment, la PS5 ha superato 93 milioni di unità vendute al 30 marzo 2026. Questo dato conferma la solidità dell’ecosistema PlayStation, sempre più legato non solo alla vendita dell’hardware, ma anche a software, abbonamenti digitali e servizi online.

Per Microsoft, invece, il discorso è diverso. Xbox Series X e Series S restano parte della strategia gaming dell’azienda, ma Microsoft punta sempre più su un modello basato su Game Pass, cloud gaming, PC gaming e integrazione dei servizi, più che sulla sola vendita di console. Questo rende il confronto diretto con Sony e Nintendo meno immediato, perché il business gaming di Microsoft non dipende esclusivamente dall’hardware.

Per chi vuole investire in aziende legate ai videogiochi, quindi, non è più sufficiente guardare solo quante console vengono vendute. Oggi è importante valutare anche:

  • vendite software e contenuti digitali;

  • abbonamenti e servizi online;

  • cloud gaming;

  • mobile gaming;

  • proprietà intellettuali e franchise;

  • capacità di monetizzare community e giochi live service.

In sintesi, il settore console resta importante, ma il mercato gaming del 2026 è molto più ampio rispetto al passato. Le aziende più solide non sono necessariamente quelle che vendono più hardware, ma quelle che riescono a costruire un ecosistema completo tra console, giochi, servizi digitali e community.

Gaming mobile, cloud gaming e abbonamenti

Il gaming mobile continua a rappresentare una delle aree più importanti dell’industria dei videogiochi. Smartphone e tablet hanno reso il gioco accessibile a un pubblico molto più ampio rispetto al passato, superando i confini tradizionali di console e PC.

Uno dei motivi principali della forza del mobile gaming è la sua accessibilità: quasi tutti possiedono uno smartphone e possono scaricare giochi gratuiti o a basso costo in pochi secondi. Per questo motivo, il telefono è diventato uno dei dispositivi più utilizzati per giocare, soprattutto nei mercati emergenti e tra gli utenti più giovani.

Secondo le stime Statista, il mercato globale dei giochi mobile potrebbe raggiungere circa 134 miliardi di dollari di ricavi nel 2026, confermando il ruolo centrale di questo segmento all’interno dell’industria gaming.

Per gli sviluppatori, però, il mobile gaming è diventato anche un mercato molto competitivo. Non basta più pubblicare un gioco sull’App Store o su Google Play: servono strategie di acquisizione utenti, monetizzazione, aggiornamenti continui e community attive. Inoltre, i cambiamenti legati alla privacy e al tracciamento pubblicitario hanno reso più complesso misurare e ottimizzare le campagne marketing, soprattutto dopo le modifiche introdotte da Apple negli anni precedenti.

Accanto al mobile gaming, un altro tema importante è quello degli abbonamenti. Servizi come Xbox Game Pass, PlayStation Plus e le librerie digitali hanno cambiato il modo in cui molti utenti accedono ai videogiochi. Invece di acquistare ogni singolo titolo, una parte dei giocatori preferisce pagare un abbonamento mensile per accedere a un catalogo di giochi.

Questo modello può essere interessante per le aziende perché genera ricavi ricorrenti, ma presenta anche alcune sfide: mantenere alta la qualità del catalogo, sostenere i costi di sviluppo e bilanciare vendite tradizionali con accesso tramite abbonamento.

Il cloud gaming è un altro settore da osservare. L’idea è semplice: eseguire il gioco su server remoti e trasmetterlo in streaming sul dispositivo dell’utente. In questo modo, almeno in teoria, anche dispositivi meno potenti possono accedere a giochi più pesanti senza dover acquistare hardware costoso.

Negli ultimi anni il cloud gaming si è sviluppato soprattutto attraverso servizi collegati agli ecosistemi già esistenti. Microsoft ha puntato molto su Xbox Cloud Gaming e Game Pass, mentre Sony ha ampliato le funzioni di cloud streaming per alcuni giochi PS5 e per PlayStation Portal, permettendo agli utenti PlayStation Plus Premium di giocare in streaming senza dover necessariamente scaricare il titolo.

Tuttavia, il cloud gaming non ha ancora sostituito console, PC e smartphone. Restano alcuni limiti importanti, come la qualità della connessione internet, la latenza, la disponibilità dei cataloghi e la sostenibilità economica del modello.

Anche Netflix ha sperimentato l’ingresso nel gaming attraverso giochi mobile inclusi nell’abbonamento, ma il suo ruolo nel settore resta diverso rispetto a quello dei grandi publisher e produttori storici come Nintendo, Sony, Microsoft, Electronic Arts o Take-Two.

Per chi vuole investire in aziende legate ai videogiochi, quindi, è importante guardare oltre la semplice vendita di console. Il settore oggi comprende più fonti di ricavo:

  • giochi mobile;

  • acquisti in-app;

  • abbonamenti;

  • contenuti digitali;

  • cloud gaming;

  • servizi online;

  • franchise e proprietà intellettuali;

  • community e giochi live service.

In sintesi, il mercato gaming del 2026 è sempre più diversificato. Console e PC restano importanti, ma smartphone, abbonamenti e cloud gaming stanno cambiando il modo in cui gli utenti accedono ai videogiochi e il modo in cui le aziende monetizzano i propri contenuti.

Investire in aziende di videogiochi: le principali società da analizzare

Le aziende che riescono ad adattarsi alle nuove abitudini dei giocatori e a costruire ecosistemi solidi possono rappresentare realtà interessanti da monitorare nel lungo periodo.

Nel settore gaming, alcune delle società più conosciute sono:

  • Nintendo, grazie alla forza dei suoi franchise storici e al successo delle sue console;

  • Sony, con l’ecosistema PlayStation, software, servizi online e abbonamenti;

  • Microsoft, che ha rafforzato il proprio ruolo nel gaming anche grazie all’acquisizione di Activision Blizzard, completata nel 2023;

  • Electronic Arts, presente in segmenti come sport, live service e franchise consolidati;

  • Take-Two Interactive, proprietaria di marchi come Rockstar Games e 2K;

  • Capcom, conosciuta per franchise storici e una forte capacità di valorizzare le proprie proprietà intellettuali.

Rispetto al passato, è importante ricordare che Activision Blizzard non è più una società quotata indipendente, perché è stata acquisita da Microsoft. Per questo motivo, oggi va considerata all’interno dell’ecosistema Microsoft Gaming.

Quando si analizzano aziende legate ai videogiochi, non bisogna limitarsi alla vendita dei singoli titoli o delle console. È utile osservare anche:

  • ricavi digitali;

  • vendite software;

  • abbonamenti;

  • cloud gaming;

  • acquisti in-app;

  • forza dei franchise;

  • margini operativi;

  • capacità di generare ricavi ricorrenti;

  • rischio legato a pochi titoli di grande successo.

In sintesi, investire nel settore gaming può essere interessante, ma richiede un’analisi accurata. Le aziende migliori non sono necessariamente quelle con il gioco più famoso del momento, ma quelle capaci di trasformare i propri contenuti in ecosistemi sostenibili e redditizi nel tempo.

Nintendo

Nintendo Co. Ltd.: Nintendo è una multinazionale giapponese di elettronica di consumo e videogiochi. Sviluppa e produce macchine da gioco portatili e console, così come software, carte da gioco ed elettronica di consumo. Le sue console di gioco includono Nintendo Wii, Nintendo DS e Nintendo 3DS, oltre che la sopra menzionata Nintendo Switch.

Si può leggere qui per avere ulteriori informazioni sulle quotazioni azioni Nintendo.

Sony

Storicamente Sony occupa un posto di primo piano nel panorama delle aziende videogiochi e, di fatti, nei primi 3 posti della classifica delle vendite di console riportata qui sotto (fonte: Statista) troviamo tre prodotti del marchio Playstation. La dominatrice assoluta rimane la mitica PS2.

investire in videogiochi migliori consoleSony rimane un marchio affermato. In questo articolo trovate ulteriori informazioni sulle quotazioni Sony.

La crescita delle attività dei videogiochi, musicali e finanziarie durante la pandemia ha compensato i cali di Sony nelle attività di elettronica di consumo, sensori di immagine e Sony Pictures. Il suo utile netto è aumentato portando l'azienda a concentrarsi sul taglio dei costi nelle sue divisioni più deboli e colpite dalla pandemia.

Per l'intero anno, Sony si aspetta che le sue entrate e l'utile netto aumentino rispettivamente dell'8% e del 6%. Sony Pictures probabilmente genererà la più forte crescita su base annua con la riapertura di più sale cinematografiche.

Le differenze tra Nintendo e Sony

Nintendo ha generato il 96% delle sue entrate dalle sue console Switch, giochi e prodotti correlati. Il restante 4% è venuto dal suo mobile gaming, dalle licenze IP e dalle attività di carte da gioco.

Sony è un conglomerato più grande e diversificato, e ha generato il 27% delle sue entrate dal suo business di giochi e servizi di rete. Sony Music, ha generato l'11% delle sue entrate. Il resto delle entrate di Sony provengono dalla sua attività Electronics Products & Solutions, che vende la sua elettronica di consumo e dispositivi mobili; la sua attività Imaging & Sensing Solutions, che vende principalmente sensori di immagine per fotocamere e smartphone; la sua divisione Financial Services, che vende prodotti di investimento e di assicurazione; e Sony Pictures, che produce spettacoli televisivi e film.

Pertanto, gli investitori che cercano un "player puro" sui videogiochi probabilmente preferiranno Nintendo, mentre quelli che cercano un'azienda più diversificata preferiranno Sony.

Electronic Arts

Fondata nel 1982, Electronic Arts (NASDAQ:EA) ha giocato, e continua a giocare, un ruolo determinante nel progresso dell'industria dell'intrattenimento interattivo. È la seconda più grande azienda di videogiochi per fatturato e mantiene una posizione di leader nel sottogenere di gioco sportivo.

Vedi le quotazioni in tempo reale di Electronic Arts:

Possiede popolari franchise su licenza, tra cui Madden NFL e FIFA, oltre a una scuderia di asset originali di alto profilo, tra cui The Sims, Apex Legends e Battlefield. L'acquisizione di Glu Mobile da parte di Electronic Arts nel giugno 2021 segnala che l'azienda si sta ora concentrando aggressivamente sull'espansione dei giochi per smartphone.

Microsoft

Microsoft è oggi uno dei principali player globali del settore videogiochi grazie all’ecosistema Xbox, al servizio Game Pass, al cloud gaming e all’acquisizione di Activision Blizzard King, completata nell’ottobre 2023. Con questa operazione, Microsoft ha integrato nel proprio gruppo alcuni dei franchise più importanti dell’industria gaming, tra cui Call of Duty, World of Warcraft, Overwatch, Diablo e Candy Crush.

Activision Blizzard non va quindi più considerata come una società quotata indipendente, ma come parte dell’ecosistema Microsoft Gaming. Questo significa che, per esporsi indirettamente ai franchise Activision, Blizzard e King, oggi l’investitore deve guardare a Microsoft nel suo complesso, ricordando però che il gaming rappresenta solo una parte del business del gruppo.

L’acquisizione ha rafforzato Microsoft in tre aree strategiche:

  • console e PC gaming, grazie a franchise storici come Call of Duty, Diablo e World of Warcraft;

  • mobile gaming, attraverso King e giochi come Candy Crush;

  • abbonamenti e servizi, con il possibile inserimento progressivo di nuovi contenuti nell’ecosistema Xbox e Game Pass.

A differenza di aziende più concentrate esclusivamente sui videogiochi, Microsoft è un gruppo molto diversificato. Oltre al gaming, opera in settori come cloud computing, software, intelligenza artificiale, sistemi operativi, produttività aziendale e servizi digitali. Per questo motivo, l’andamento delle azioni Microsoft non dipende solo dai risultati di Xbox o Activision Blizzard, ma anche da segmenti molto più ampi come Azure, Microsoft 365 e l’intelligenza artificiale.

Dal punto di vista degli investitori, Microsoft può essere vista come una società tecnologica diversificata con una forte esposizione anche al settore gaming. Il vantaggio è la solidità dell’ecosistema e la capacità di integrare contenuti, servizi e infrastruttura cloud. Il limite, invece, è che chi cerca un’esposizione “pura” al mercato dei videogiochi potrebbe trovare Microsoft meno specifica rispetto ad aziende più focalizzate sul gaming.

In sintesi, Microsoft non è solo una società di videogiochi, ma uno dei gruppi tecnologici più importanti al mondo. L’acquisizione di Activision Blizzard King ha rafforzato la sua posizione nel gaming, ma l’analisi del titolo deve sempre considerare l’intero business del gruppo e non soltanto la divisione Xbox.

Capcom

Lo sviluppatore ed editore di videogiochi Capcom (OTC:CCOEF) sta prosperando, grazie alle uscite di successo che hanno rafforzato i suoi franchise chiave e prodotto vendite impressionanti e crescita dei guadagni. Oltre ai suoi franchise Resident Evil e Monster Hunter, le proprietà della società includono Mega Man, Devil May Cry e Street Fighter. Capcom ha anche una profonda libreria di giochi classici meno conosciuti ma pur sempre amati dagli appasionati.

Ci sono molte ragioni per apprezzare questa azienda giapponese di lunga data, che è stata un pilastro dell'industria dei videogiochi per decenni e ha creato alcune delle esperienze di gioco più memorabili.

Qui riportiamo il grafico delle azioni Capcom:

Capcom paga un dividendo e, attraverso i suoi pagamenti di dividendi, mira a restituire circa il 30% dei suoi profitti annuali agli azionisti. I guadagni possono essere irregolari nell'industria dei videogiochi, ma il management di Capcom dà chiaramente la priorità alla restituzione di denaro agli azionisti.

Tencent

Fondata nel 1998 e con sede a Shenzhen (Guangdong, Cina), Tencent è tra le più grandi aziende di videogiochi mondiali e conta tra i suoi titoli di successo il gioco Honor of Kings.

Se si scontano tutte le aziende produttrici di console per videogiochi e ci si concentra solo sui creatori di videogiochi, allora il conglomerato internet cinese Tencent resta uno dei maggiori player globali del gaming, soprattutto grazie alla forte esposizione a giochi online, mobile gaming e partecipazioni in società internazionali del settore.Tencent si concentra principalmente sui giochi online e mobili per smartphone.

Di seguito il grafico delle quotazioni Tencent:

Tencent possiede soprattutto Riot Games, lo studio americano di videogiochi che ha creato League of Legends, un popolare gioco multiplayer battle arena apprezzato da milioni di giocatori in tutto il mondo, anche a livello professionale.

Roblox Corporation

Roblox è una piattaforma di gaming e creazione di esperienze digitali basata sui contenuti generati dagli utenti. A differenza dei publisher tradizionali, Roblox non punta soltanto alla vendita di singoli videogiochi, ma offre un ecosistema in cui utenti e sviluppatori possono creare, pubblicare e monetizzare esperienze interattive.

Uno degli aspetti più interessanti di Roblox è il suo modello basato sulla creator economy. Gli sviluppatori possono creare giochi ed esperienze all’interno della piattaforma e ottenere una parte dei ricavi generati attraverso acquisti virtuali, contenuti digitali e personalizzazioni degli avatar.

Per questo motivo, Roblox viene spesso associata a concetti come community online, mondi virtuali ed esperienze sociali interattive. Tuttavia, rispetto agli anni precedenti, è meglio evitare di considerarla semplicemente come “un investimento sul metaverso”. Il tema del metaverso ha perso centralità rispetto al periodo 2021-2022, mentre oggi il mercato guarda con maggiore attenzione alla capacità reale delle piattaforme digitali di generare utenti attivi, ricavi ricorrenti e margini sostenibili.

Dal punto di vista degli investitori, Roblox resta una società interessante da analizzare, ma anche molto particolare. Il suo modello dipende dalla crescita della piattaforma, dalla capacità di trattenere gli utenti, dalla monetizzazione degli acquisti digitali e dal coinvolgimento della community di creator.

Allo stesso tempo, Roblox presenta rischi importanti. La società opera in un settore molto competitivo, deve continuare a investire nello sviluppo della piattaforma e deve dimostrare nel tempo di poter trasformare la crescita degli utenti in un modello economico sostenibile.

In sintesi, Roblox può essere vista come una società legata al gaming, ai contenuti generati dagli utenti e alle esperienze sociali digitali. Più che come semplice “azione del metaverso”, oggi è più corretto analizzarla come una piattaforma di intrattenimento interattivo basata su community, creator economy e monetizzazione digitale.

Oltre il 70% dei lavoratori del settore dei videogiochi afferma che i videogiocatori non hanno alcun interesse al veder integrato i pagamenti in criptovaluta o le meccaniche NFT nei loro giochi. Consideriamo però il fatto che con Facebook, Twitter e Instagram che abbracciano ulteriormente la blockchain e che recentemente hanno annunciato o già implementato immagini di profilo NFT, è probabile che alcune aziende di videogiochi saliranno sul carro in futuro.

I paesi con la più grande quota di proprietari di NFT includono le Filippine, la Tailandia e la Malesia. In questi paesi, giocare a giochi NFT come Axie Infinity è considerato un modo legittimo per guadagnare un reddito, nonostante circa l'80% di tutto il valore attribuito agli NFT sia posseduto dal 9% della comunità, secondo quanto riportato dal Financial Times. Questi numeri danno ulteriore credito alla domanda se l'attuale iterazione degli NFT è davvero uno schema piramidale di cui beneficeranno solo un piccolo numero di persone.

Le acquisizioni tra le aziende di videogiochi

Dopo aver parlato della più grande acquisizione della storia compiuta tra Microsoft verso Activision Blizzard, proseguiamo menzionando alcune delle altre principali aziende di videogiochi che si stanno muovendo in ambito di acquisizioni.

Il produttore di Playstation $SONY (Sony Group Corp.), attraverso la sua filiale Sony Interactive Entertainment, ha accettato di acquisire lo sviluppatore di videogiochi privato Bungie per 3,6 miliardi di dollari. Bungie ha creato i franchise di sparatutto multiplayer Destiny e Halo.

Bungie, con sede nello stato di Washington, ha 900 dipendenti ed è stata acquisita da Microsoft nel 2000. È stata poi separata da quella società nel 2007, poco dopo il lancio di Halo 3. Bungie continuerà ad essere uno studio e un editore multipiattaforma e indipendente, e si affiancherà agli sviluppatori di PlayStation Studios della compagnia.

Vedi questa infografica (fonte:visualcapitalist.com) relativa alle principali acquisizioni tra aziende di videgiochi:

aziende videogiochi acquisizioniLe aziende tecnologiche sono sempre più interessate al settore dei videogiochi mentre cercano di espandere il pubblico e prepararsi per le future iterazioni dei dispositivi di realtà virtuale e aumentata.

L'acquisizione di Sony arriva poco dopo l'annuncio di $MSFT (Microsoft) che ha acquisito $ATVI (Activision Blizzard, Inc.) in un affare da 68,7 miliardi di dollari. All'inizio di gennaio, $TTWO (Take Two Interactive Software Inc) ha acquisito in 12,7 miliardi di dollari lo sviluppatore di giochi $ZNGA (Zynga).

Investire in aziende di videogiochi: la produzione di chip

Anche guardare sotto il cofano delle macchine che alimentano i videogiochi può offrire idee di investimento interessanti. Basti pensare ad uno dei beniamini del mercato azionario del 2021 ovvero Nvidia (US:NVDA). Specializzata in unità di elaborazione grafica (GPU) - i chip per computer che sono stati originariamente progettati per creare effetti visivi tridimensionali su una superficie digitale piatta - la tecnologia di Nvidia ha rivoluzionato i paesaggi virtuali ed è utilizzata in diverse console, tra cui il dispositivo portatile Switch di Nintendo.

Rimane inoltre da considerare il fatto che la produzione di chip comporta l'utilizzo del palladio il cui prezzo potrebbe quindi continuare ad aumentare come ben spiegato anche in questo video:

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L'ampia applicazione delle GPU implica il fatto che i suoi produttori di solito non dipendono dall'industria dei videogiochi per la maggior parte dei loro ricavi. Tenere d'occhio i top dog del mercato però consente di rimanere informati su quali chipmaker stanno guidando l'innovazione, e sono più competitivi nel lungo periodo. I videogiochi sono spesso all'avanguardia della tecnologia e le tecniche hardware e software in realtà spesso vengono applicate prima nei giochi.

Confrontate le prestazioni di Nvidia e della rivale GPU Advanced Micro Devices (US:AMD) con quelle di Intel (US:INTC) nell'ultimo anno. Quest'ultima è tradizionalmente un progettista e produttore di unità di elaborazione del computer (CPU). Ma un declino nella sua competitività delle CPU, combinato con una mancanza di esperienza nel mercato delle GPU, ha fatto soffrire il titolo. L'azienda ha rilasciato la sua scheda grafica di punta, 'DG1', solo lo scorso ottobre, sperando che possa rivaleggiare con Nvidia. La sua seconda versione, 'DG2', dovrebbe essere rilasciata più tardi quest'anno.

Nel grafico qui sotto (fonte: Statista) vengono riportati dati relativi alla produzione di chip nei diversi settori per quanto riguarda Nvidia. È evidente l'impatto del comparto gaming.

investire in videogiochi azioni nvdiaPer quanto riguarda i produttori di console, Sony, Microsoft e Nintendo sono i leader indiscussi del settore, ma è difficile confrontare i fondamentali di questi business, ospitati come sono tra varie altre linee di business. Il modo più semplice per discernere il leader del mercato è semplicemente dalle vendite unitarie.

Ma l'anno scorso il capo di PlayStation, Jim Ryan, ha detto al Financial Times che non era sicuro che l'azienda avrebbe creato un'altra console. Nel frattempo, Microsoft vede l'industria trasformarsi da "un'era centrata sul dispositivo a un'era centrata sul giocatore". E data la lunga esperienza di Microsoft nel software rivolto al consumatore, potrebbe avere un vantaggio su Sony.

Ora presentiamo una possibilità di investimento nelle aziende videogiochi che può consentire un ingresso sul mercato in modo meno aggressivo e diversificato.

Investire nel gaming con gli ETF

In particolare nel video qui di seguito si parlerà di ETF dedicati agli eSports e riguardano sia gli Stati Uniti che i paesi asiatici. Questo ovviamente implica anche una diversificazione monetaria tra USD e YEN.

Le aziende che costituiscono questi ETF non sono moltissime ed un paio di soluzioni che si potrebbero considerare sono:

Vediamo ora un altro modo per investire nel gaming.

Investire in videogiochi con un portfolio bilanciato

"Dopo essersi evoluti negli ultimi anni da hobby di nicchia a fenomeno globale e popolare, attualmente i videogiochi sono, senza dubbio, una delle forme di intrattenimento preferite al mondo.

Le capacità del gaming sono destinate a salire ad un livello completamente nuovo negli prossimi anni, mentre la crescente popolarità e i progressi della tecnologia dei videogiochi innescano una più rapida evoluzione del settore."

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Aziende di videogiochi: dove investire nel mondo?

I paesi del mondo in via di sviluppo - aiutati dalla loro demografia più giovane - hanno prodotto più giocatori. Oltre al Vietnam, la Nigeria e le Filippine, così come la Thailandia, l'Indonesia, la Colombia e il Perù hanno riportato il più alto numero di adulti che dicono di giocare ai videogiochi nel sondaggio di 55 paesi.

L'Arabia Saudita ha avuto un numero altrettanto alto di giocatori, mentre ha prodotto anche il più alto numero di giocatori frequenti (25 per cento degli adulti). Il Giappone, un paese tradizionalmente associato ai videogiochi, ha avuto uno dei tassi di impegno più bassi per il gioco tra gli adulti.

Negli Stati Uniti, il più alto numero di adulti ha riferito di giocare su console invece che su computer e telefoni cellulari. Le console erano popolari anche in Messico e in America Latina, mentre nei paesi europei, il gioco al computer era più popolare delle console in molti luoghi.

Conclusione

Il settore dei videogiochi continua a rappresentare una delle aree più importanti dell’intrattenimento digitale. Console, PC, mobile gaming, cloud gaming, abbonamenti e contenuti digitali hanno trasformato il gaming in un mercato globale sempre più ampio e diversificato.

Nei prossimi anni, alcuni dei temi più rilevanti per l’industria saranno probabilmente:

  • la crescita del mobile gaming;

  • lo sviluppo del cloud gaming;

  • l’evoluzione dei modelli in abbonamento;

  • la monetizzazione dei contenuti digitali;

  • l’utilizzo dell’intelligenza artificiale nello sviluppo dei giochi;

  • la forza dei franchise e delle community online;

  • la crescita dei mercati emergenti.

I videogiochi non sono più soltanto un prodotto da acquistare una volta, ma sempre più spesso diventano ecosistemi digitali in cui gli utenti giocano, acquistano contenuti, partecipano a eventi, seguono community e interagiscono con altri giocatori.

Per questo motivo, le aziende più interessanti da analizzare non sono necessariamente quelle che pubblicano il singolo gioco di successo, ma quelle capaci di costruire franchise solidi, servizi ricorrenti, community attive e modelli di business sostenibili nel tempo.

Allo stesso tempo, investire in aziende legate ai videogiochi non è privo di rischi. Il settore è competitivo, i costi di sviluppo sono elevati e il successo di molti publisher può dipendere da pochi titoli importanti. Inoltre, mode tecnologiche come il metaverso o alcuni modelli legati agli NFT hanno mostrato quanto sia importante distinguere tra trend solidi e fenomeni temporanei.

In conclusione, il gaming resta un settore da osservare con attenzione nel lungo periodo, ma richiede un’analisi prudente. Prima di investire in azioni legate ai videogiochi, è importante valutare la solidità dell’azienda, la qualità dei suoi franchise, la diversificazione dei ricavi, la capacità di innovare e i rischi legati alla concorrenza.

Come sempre, questo contenuto ha finalità informative e non rappresenta una consulenza finanziaria né un invito all’investimento.

Se vuoi scoprire altri settori interessanti per i tuoi investimenti, leggi il nostro articolo con alcune idee sulle azioni farmaceutiche in cui investire.

FAQ

Investire nelle aziende di videogiochi conviene?

Considerando l'avvento del metaverso e la ricerca sempre più marcata di esperienza virtuali da parte dei consumatori, le aziende di videogiochi potrebbero rappresentare una buona opportunità di investimento.

Simo Ilmari Dodero Trader e Analista dei Mercati

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Esperto di analisi tecnica, price action e algoritmi quantitativi applicati al trading online sui mercati finanziari. Si è sempre interessato alla finanza, dedicando gli studi all'analisi grafica e anche all'analisi fondamentale dei mercati finanziari. Esperto nell'utilizzo di Metatrader 4 su cui ha tenuto webinar e corsi per trader principianti e intermedi.

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