Investire nell'indice FTSE100 (Gran Bretagna)

Livio Colombo
August 25th, 2022

Uno degli indici più interessanti nel panorama britannico, insieme all'indice FTSE 250 e l'FTSE all Share, è indice FTSE100, l'acronimo di Financial Times Stock Exchange 100 Index. Viene anche semplicemente pronunciato 'Footsie' o chiamato "The FTSE". Come investire in FTSE100? Non lo si può fare direttamente ma attraverso gli intermediari come i broker online e per mezzo di strumenti derivati come i CFD, ETF e Futures. Vedremo inoltre la storia, l'andamento nel tempo, cosa lo influenza e le previsioni a lungo termine. Una guida semplice ma completa.

Come è semplice capire dal nome, è l'indice azionario delle 100 maggiori società quotate alla Borsa di Londra o London Stock Exchange (LSE) aventi la più alta capitalizzazione di mercato. E' quindi un'indicatore della performance dell’economia del Regno Unito. Rappresenta circa l’81% del valore di mercato del Regno Unito scambiato nella Borsa di Londra.

Come investire nel FTSE 100

Con il trading online non si può operare direttamente sull'indice ma si possono usare tra strumenti finanziari derivati:

  1. CFD, contratti per differenza. Per approfondire: Cosa sono i CFD e come funzionano?

  2. i Futures: contratti altamente standardizzati dove viene deciso a priori il termine di scadenza del contratto e il prezzo a cui verrà scambiata la merce

  3. ETF, exchange traded fund: sono dei fondi di investimento a gestione passiva che replicano l'indice stesso.

Piattaforme per investire nel FTSE100 in italia

Ecco una lista di alcuni fra i migliori broker online sul panorama europeo che offrono una piattaforma di trading elettronico:

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Occorre comunque stare attenti per evitare di imbattersi in broker illegali con tutte le conseguenze a cui si può andare incontro. Quindi scegliete solo quelle piattaforme che hanno la licenza o l’autorizzazione emessi dall’autorità di vigilanza pertinente: CySEC (Cyprus Securities and Exchange Commission) per l'Europa, FCA (Financial Conduct Authority) per il Regno Unito e CONSOB (Commissione nazionale per le società e la Borsa).

eToro

eToro consente ai suoi utenti non solo di investire su moltissimi asset sia attraverso CFD che negoziando nel sottostante (vedi azioni, ETF e criptovalute) ma anche di scambiare opinioni e consigli con altri trader. Il sistema di Copy Trading brevettato da eToro consente di replicare le performance di altri trader più esperti provenienti da tutto il mondo. Se vogliamo utilizzare questo modo automatico di fare trading online occorrerà selezionare i popular investor per asset e scegliere FTSE100.

Con eToro si può investire anche con ETF a zero commissioni. Si può scegliere se negoziare nel sottostante o con i CFD. Altra importante caratteristica di eToro sono i Copy Portfolio o portafogli Intelligenti. Questi sono portafogli creati e gestiti dagli analisiti di eToro e aggiornati o semestralmente o annualmente.

Per approfondire eToro, il broker social, leggi la nostra guida eToro.

Plus500

Plus500, broker quotato alla Borsa di Londra, è un altro broker interessante per investire in FTSE 100 utilizzando i CFD. Altra caratteristica di tutte le piattaforme prese in esame in questo articolo, è la presenza del conto demo che consente di conoscere il funzionamento della piattaforma senza l'utilizzo di denaro reale. E' una simulazione. Sulla piattaforma Plus500, ci sono due opzioni per il trading di CFD sul FTSE100: una di queste, la sola applicabile in Italia (le opzioni non solo strumenti possibili) sono i contratti futures.

Per saperne di più leggi la nostra guida Plus500.

Capital.com

Infine, parliamo di Capital.com. Le caratteristiche di questo broker regolamentato sono:

  1. ampia varietà di mercati su cui negoziare: circa 3.000 mercati.

  2. Velocità di esecuzione degli ordini.

  3. Intelligenza artificiale (solo sul conto live e non demo) per aiutare a migliorare le strategie dell'utente.

  4. Deposito minimo di soli 20 euro

Leggi anche la guida Capital.com.

Quotazione FTSE100 in tempo reale

Cosa influisce sull'indice FTSE 100?

Essendo composto da 100 società sono molti i fattori che possono muovere l'indice verso il basso e verso l'alto. Non solo l'andamento societario, i rapporti trimestrali societari ma anche i cambiamenti che possono intervenire in un settore piuttosto che in un altro. Per esempio: la riduzione del prezzo del petrolio, porta a una contrazione nei settori dell'estrazione e della distribuzione della materia prima. Questo calo viene mostrato anche dall'indice.

Politiche interne ed esterne al Regno Unito. I motivi risiedono nel fatto che molte delle aziende che compongono il FTSE 100 sono rivolte all'esportazione. Questo determina che ciò che accade in Medio Oriente, ad esempio, può influire sulle 5 società petrolifere che rientrano nell'indice.

I rapporti della Banca d'Inghilterra, i tassi di interesse, il PIL e inflazione e disoccupazione sono tutti fattori che fanno oscillare l'andamento dell'indice.

Altri indici su cui si può investire:

Andamento Storico del FTSE 100

Ecco alcune delle tappe fondamentali dell'indice britannico:

  • agosto 1997, il FTSE superò la barriera dei 5.000 punti

  • 20 dicembre 1999, raggiunge il suo picco massimo di 6.930,2 punti. Punteggio che non fu superato nei 15 anni successivi.

  • 22 maggio 2018, il FTSE 100 raggiunse un altro picco massimo: 7903,5 punti

L'immagine che mostra l'andamento dell'indice da fine giugno 2010 ad oggi, evidenzia come all'annuncio della pandemia, l'economia inglese sia andata in caduta libera: infatti il 12 gennaio 2021 l'indice stazionava sui 7684,08 punti per finire il 15 marzo 2021 a 5014,60 punti perdendo circa un 35% in poco più di un mese. Si è notato una brusca oscillazione al ribasso anche in data 19 luglio 2021: da una quotazione il 13 luglio di 7124.81 a 6854.54 in data 19 luglio. Cosa ha determinato questa oscillazione? Probabilmente il fatto che dalla data del 19 in Gran Bretagna, non si sarebbero più avute restrizioni di sorta, né mascherine, né distanziamento. Non tutti hanno percepito questa mossa del primo ministro inglese come vera libertà ma come un'atto irresponsabile dato dal fatto che la variante Delta è ancora molto virulenta.

Con un andamento oscillatorio nei movimenti, il trend che mostra l'indice è al rialzo. Il picco massimo si è avuto in data 11 novembre 2021 con 7378.01 punti.

Cos'è l'indice FTSE 100

Fu nel 1984 che il Financial Times insieme alla Borsa di Londra decisero di comporre e dar vita a questo indice simile a quello già esistente in altri paesi del mondo.

Lo si può negoziare durante l'orario di apertura della borsa di Londra ovvero dalle 8 alle 16:30 (ora inglese) dal lunedì al venerdì. Tuttavia, attraverso i broker online come Plus500 è possibile fare trading sia pre-apertura che post-chiusura.

Chi gestisce questo indice insieme all'indice FTSE250 e altri indici FTSE, è il gruppo FTSE, un ausiliario del London Stock Exchange Group (LSEG). Compito di questo gestore è quello del calcolo dell'indice e della valutazione delle società che lo compongono e discutere l'entrata di altre società a discapito di altre che escono dall'indice. Le 100 società infatti devono sempre rappresentare quelle a maggiore capitalizzazione per azioni negoziabili.

Ogni tre mesi, solitamente marzo, giugno, settembre e dicembre, viene fatta la valutazione delle singole società che compongono l'indice.

Requisiti di appartenenza

I requisiti da soddisfare sono:

  • Avere una completa quotazione sulla Borsa di Londra

  • Rispettare gli standard di liquidità nazionali e aziendali

  • Assicurare un livello di flottante del 20% (azioni pubblicamente negoziabili)

Il valore dell’indice viene aggiornato ogni 15 secondi durante gli orari di trading.

Leggi anche: Come investire nei principali indici di borsa

Come viene calcolato il FTSE 100?

Il FTSE100 viene calcolato secondo un sistema di capitalizzazione di mercato aggiustata per il flottante. Questo implica che di una società non interessano solo le dimensioni o il volume di scambi (liquidità) ma e soprattutto il valore totale delle azioni quotate in borsa. Ad esempio se una società ha azioni che non vengono negoziate ma sono destinate al consiglio di amministrazione o ad altri soggetti e non sono quotate, non rientrano nella valutazione.

Ad ogni azienda facente parte dell'indice viene assegnato 'un peso'.

Quali sono le migliori società FTSE100? Di seguito un breve elenco delle maggiori nel settembre 2020:

  • Astrazeneca (AZN-L) - Azienda farmaceutica internazionale di cui ormai tutti non dimenticheremo il nome.

  • GSK (GlaxoSmithKline) - Azienda farmaceutica internazionale.

  • British American Tobacco (BATS-L) - Gruppo internazionale di tabacco al mondo.

  • Rio Tinto (RIO-L) - Società mineraria globale.

  • HSBC (HSBA-L) - Banca internazionale.

  • Diageo (DGE-L) - Produttore di birra e liquori.

  • Unilever (ULVR-L) - Società globale olandese britannica di beni di consumo che produce cibo, beni igienici e altri prodotti di consumo.

  • Reckitt Benckiser Group (RB-L) - Produttore di beni di consumo.

  • BP (British Petroleum) (BP-L) - Compagnia energetica internazionale.

  • Royal Dutch Shell (RDSA-L) - Compagnia energetica internazionale.

Per entrare a far parte dell'indice una società deve almeno posizionarsi per capitalizzazione di mercato al 95° posto, così come una società viene eliminata dalla lista se scende al di sotto del 111° posto. Nel momento in cui dovessero trovarsi in questa posizione vengono ammesse nell'indice FTSE 250.

Per certi versi quest'ultimo indice, il FTSE 250 è un misuratore migliore del FTSE 100 in quanto le società che compongono quest'ultimo, in maggioranza, traggono i loro guadagni dall'esportazione quindi più che riflettere l'economia britannica, riflette quella globale. Invece, nell'indice FTSE250 sono inserite molte aziende il cui profitto deriva dai mercati interni ed è quindi in grado di mostrare in modo più chiaro le performance dell'economia del UK. Esiste anche un altro indice: l’indice FTSE All-Share che comprende l'indice FTSE 100, FTSE 250 e FTSE Small Cap. Il numero di aziende che lo compongono arriva a circa 600 aziende.

Conclusioni

In conclusione possiamo dire che l'indice FTSE100 permette al trader di investire nelle 100 società maggiori britanniche per capitalizzazione di mercato investendo con un unico strumento piuttosto che ponendo in essere 100 diverse operazioni. L'indice è una fotografia interessante dell'economia inglese.

Da quando la Gran Bretagna è uscita dall'Europa, ormai sono quasi due anni, sta affrontando in questi giorni la sua prima crisi energetica che vede distributori di benzina vuoti, supermercati che mancano delle materie prime e una popolazione in stato di panico. Occorre monitorare la situazione per sapere se investire in FSTE100 può essere conveniente. Gli economisti sono positivi per il fatto che si parla del UK, che ha mostrato nel tempo un'economia stabile e in espansione.

Questo contenuto non va considerato come un consiglio di investimento né una raccomandazione ma è solo ad uso educativo e informativo.

Livio Colombo

Founder e Analista dei mercati

È un analista dei mercati. Si occupa di borsa e trading online dal 2011, e si è specializzato nella stesura di articoli relativi agli strumenti finanziari ed ai broker online. Ha scritto numerosi testi dedicati al mondo dei mercati finanziari e delle criptovalute.

Il 74-89 % dei conti degli investitori al dettaglio subisce perdite monetarie in seguito a negoziazione in CFD. Valuti se comprende il funzionamento dei CFD e se può permettersi di correre questo alto rischio di perdere il Suo denaro