Come funziona la Borsa: Guida 2020 [Per principianti]

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come funziona la borsa

Indici di Borsa, titolo al rialzo, quotazioni in Borsa sono termini che bene o male entrano nelle case di tutti. Così come Borsa Americana, FTSI/MIB, NASDAQ e quant’altro.

Ma come ci riguardano questi termini e il funzionamento della borsa in generale? Hanno a che fare con la nostra vita quotidiana?

Basti pensare che già solo il prezzo del carburante per la macchina è influenzato dall’andamento dei mercati per capire quanto in realtà ci interessi.

Ma c’è di più.

Capire il funzionamento della Borsa può offrirci occasione di investimenti profittevoli e non occorre essere degli esperti, dei laureati o dei ricconi.

Anche chi ha un budget limitato da investire può pensare di fare soldi con la Borsa. Così come chi non ha studiato economia ha l’opportunità di imparare a investire.

Basta avere il desiderio di apprendere e scegliere dei broker semplici. Vediamo nello specifico di cosa si tratta.

Come imparare a investire in Borsa

Per studiare il funzionamento della Borsa e capire come trarne profitto ci sono molti libri a disposizione, alcuni anche gratuiti come questo ebook.

Noi di Startborsa ci siamo proposti con questa guida di mostrarvi le basi della Borsa per comprendere meglio la sua importanza e come potervi accedere per investire da privato.

Iniziamo dicendo che la Borsa, o mercato azionario, può essere definita proprio come un luogo (virtuale) dove vengono effettuati degli scambi tra azioni.

Le azioni sono delle quote di un capitale che vengono messe a disposizione dalle società con l’intenzione di raccogliere degli investimenti.

Quindi possiamo dire che la Borsa è il luogo dove si incontrano la domanda dei cosiddetti trader e l’offerta delle società.

Accedere nel mercato azionario è possibile:

  1. avendo una licenza di operatore
  2. tramite broker

Scegliendo tra i broker sicuri, non si espone il proprio capitale a rischi.

Ecco per te una tabella dei migliori broker.

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  • Piattaforma: plus500
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    Deposito Minimo: 100 €
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    • Senza Commissioni
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Scegliere un broker sicuro è un passo fondamentale per chi vuole investire in Borsa senza rischi.

Soprattutto per chi è all’inizio, è anche importante operare con broker che non applicano commissioni sulle operazioni. Questo perché, se ad esempio investi solo una piccola somma, in poco tempo vedresti estinguersi il tuo capitale senza aver ottimizzato i guadagni.

Ti offriamo dunque delle recensioni sui migliori broker che noi di Startborsa ti consigliamo per i tuoi investimenti online.eToro: apprezzato in tutta Europa

La piattaforma di eToro è molto famosa in Europa e anch’essa altamente consigliata per i principianti.

Questa piattaforma offre dei vantaggi unici, che la differenziano da altre.

Attraverso eToro si può copiare automaticamente (gratis) gli investimenti di trader esperti, detti Popular Investor.

Il funzionamento di questo metodo (detto Copytrader) consente di riconoscere i trader più bravi e copiarne le mosse.

In questo modo, il trader principiante può:

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Caratteristiche delle normative del mercato finanziario (Borsa)

I mercati finanziari hanno come proposito principale quello di garantire liquidità. Inoltre, grazie all’ente denominato Cassa di Compensazione e Garanzia, chi partecipa agli scambi finanziari trova sempre una controparte per concludere la transazione.

Le norme della Borsa sono standard e uguali per tutti quelli che vi operano e attraverso queste norme vengono anche gestite eventuali disaccordi.

Cosa sono i titoli di Borsa

Le società che sono quotate in Borsa mettono in circolazione un certo numero di titoli azionari che, se vengono acquistati, garantiscono nuovi fondi da impiegare.

In questo modo la società mantiene la totale proprietà però nel frattempo si impegna anche nel pagare gli interessi per questi titoli.

Se questo impegno non venisse mantenuto, perderebbe la proprietà, che verrebbe assegnata alla Banca emittente del prestito o ai titolari delle obbligazioni.

Cosa significa emettere azioni

Emettere delle azioni per un’azienda significa vendere una porzione della società.

A differenza dei titoli di cui abbiamo parlato prima, la società non ha l’obbligo di dover pagare degli interessi o un risarcimento all’acquirente. In questo caso, però, la condivisione della proprietà implica anche la condivisione degli utili.

Inoltre chi acquista le azioni acquista anche il diritto di partecipare alle decisioni aziendali, in base alla propria quota.

Coloro che acquistano le azioni di una società, sostanzialmente, si aspettano la sua crescita con conseguente guadagno derivato dall’aumento del valore delle azioni stesse e pagamento dei dividendi (o quote di profitto).

Questo tipo di investimento è più rischioso rispetto alle obbligazioni in quanto si è partecipi all’andamento della società nel bene e nel male.

Se una società fallisce, l’ordine di risarcimento viene emesso prima per i proprietari delle obbligazioni e solo successivamente per gli azionisti.

Quali sono i titoli e le obbligazioni di Stato

Società pubbliche possono anch’esse emettere dei titoli di debito, detti Bond, con lo stesso obiettivo delle società private.

Chi acquista titoli oppure obbligazioni di stato usufruisce di un interesse e del diritto al risarcimento.

Le obbligazioni possono essere:

  • a tasso fisso (remunerazione che segue un tasso di interesse prestabilito e che non varia)
  • a tasso variabile (remunerazione che segue un tasso di interesse variabile sulla base di un parametro)
  • a zero coupon (vengono corrisposti degli interessi una volta che il titolo scade; tali interessi sono costituiti dalla differenza tra prezzo di acquisto e prezzo di rimborso)
  • convertibili (che, in un certo periodo e secondo precisi rapporti di cambio, possono essere convertite in azioni)
  • indicizzate (variabili nella cedola oppure nel valore del rimborso; sono collegate ad un asset sottostante)
  • fixed riverse floater (con cedole indicizzate inversamente in corrispondenza ad un certo parametro)
  • tarn (con cedole indicizzate e variabili, con possibilità di scadenza anticipata al raggiungimento di un certo valore prestabilito)
  • index linked (rendimento indicizzato seguendo i cambiamenti dei valori di uno o più indici)
  • equity linked (rendimento indicizzato seguendo i cambiamenti di titoli azionari)
  • subordinate (rimborsabili successivamente al rimborso di obbligazioni ancora in essere)
  • titoli di stato (emessi dallo stato; possono essere BOT o titoli con durata massima di 12 mesi, rientrano nella categoria Zero Coupon)
  • CTZ (“Certificati del Tesoro Zero Coupon”, con durata fino a 24 mesi)
  • CCT (“Certificati di Credito del Tesoro”, con durata massima di 7 anni e con pagamenti di cedole ogni 6 mesi)
  • BTP (“Buoni del Tesoro poliennali”, con durata massima di 30 anni e con pagamenti di cedole ogni 6 mesi)
  • BOC (“Buoni del Tesoro poliennali indicizzati secondo l’Indice Eurostat”, con durata massima di 10 anni e pagamenti di cedole ogni 6 mesi, sensibili all’inflazione dell’area Euro)
  • Titoli di stato non italiani (emesse da stati stranieri, seguono le tipologie che abbiamo elencato finora ma con diversità nell’emittente, nella valuta e nelle normative)

Cosa sono i derivati finanziari

I derivati finanziari sono dei titoli risultanti dal valore di un altro strumento finanziario o anche un indice a cui fanno riferimento.

A differenza dei titoli azionari, i cui detentori devono stare attenti a vari grafici, i derivati fanno riferimento ad un solo asset.

Grazie alla leva finanziaria che viene applicata ai derivati finanziari, si può guadagnare molto (o perdere molto) investendo una cifra irrisoria.

I future fanno parte dei derivati.

Attraverso i future è possibile comprare o vendere il bene a cui fa riferimento con una scadenza generalmente di 3 mesi. Anche la quantità è fissata.

Al momento della scadenza si può decidere se:

  • ritirare l’utile del bene acquistato
  • consegnare il bene venduto

Possiamo dire in borsa si può considerare conclusa la consegna del bene accettando la minusvalenza o la plusvalenza che ne consegue.

Uno dei future più conosciuto è il FTSE MIB.

Funzionamento della borsa

Possiamo definire la Borsa come un punto di incontro virtuale in cui le società provano a guadagnarsi fondi da investitori, i quali si aspettano di ricevere dei benefici dalle attività della società.

Per guadagnare con le azioni ci sono due modi:

  1. Comprare un’azione (aspettarsi quindi che il suo prezzo aumenti per poi rivenderla, guadagnando sulla differenza di prezzo).
  2. Vendere un’azione (aspettarsi che il suo prezzo si abbassi o semplicemente guadagnare sulle azioni precedentemente acquistate)

Si possono svolgere queste operazioni con diversi intermediari:

  1. attraverso una Banca (che presenta generalmente degli investimenti più o meno rischiosi)
  2. attraverso dei broker (che svolgono sempre un’attività di intermediazione dietro commissioni)
  3. sulle piattaforme online (dove si può effettuare la negoziazione direttamente)

Il mercato delle valute (Forex) è solo online, non ha una sede fisica.

La Borsa, invece, ha varie sedi in tutto il mondo:

  • Wall Street
  • Tokyo
  • Milano
  • Londra
  • Francoforte
  • Parigi

L’economia degli USA è quella attorno alla quale si muovono tutte le altre economie mondiali. Per questo motivo, molti dei nomi più noti nel mondo legati alla Borsa si riferiscono all’economia americana.

In particolare, a Wall Street troviamo 3 tipologie di operatori:

  1. Dealers (autonomi)
  2. Specialist (specializzati)
  3. Brokers (intermediari)

Il famoso indice Nasdaq (con sede a Times Square) raggruppa i titoli tecnologici.

Il Dow Jones è un indice anch’esso molto famoso che si basa sull’analisi del prezzo dei 30 principali titoli di Wall Street.

L’indice Standard & Poor’s 500, invece, si basa sui 500 titoli più capitalizzati.

Investire sugli indici attraverso la Borsa online è diverso dall’operare nella Borsa tradizionale.

Mentre operando nella Borsa Tradizionale si acquistano le azioni, pagandone le commissioni, nella Borsa Online si negoziano i titoli.

I titoli sono degli strumenti finanziari che fanno riferimento a delle azioni specifiche, basando su di esse il loro valore.

Chi acquista o vende titoli nella Borsa Online non possiede direttamente le azioni ma ottiene un profitto acquistando o vendendo CFD (Contratti per Differenza).

I broker CFD online svolgono l’attività di intermediazione (avviando e portando a termine delle richieste di ordini) in un luogo virtuale denominato piattaforma di trading (un software specifico per negoziare).

I broker menzionati all’inizio di questo articolo sono broker CFD.

Perché scegliere di operare con i CFD?

Operare con i titoli CFD comporta dei benefici riguardanti la possibilità di guadagnare quando il titolo aumenta di valore e anche quando diminuisce.

Per guadagnare quando il prezzo diminuisce, occorre vendere allo scoperto quel determinato titolo.

Inoltre, chi opera con i CFD attraverso i broker di cui abbiamo parlato all’inizio dell’articolo (come eToro) non paga commissioni, a differenza di chi si rivolge ad una Banca.

Se chi investe per la prima volta, con un piccolo capitale, pagando le commissioni sulle operazioni vedrebbe il suo capitale sfumare in poco tempo solo per pagare le commissioni.

Conclusioni

Operare in Borsa non è un’attività fatta solo per i massimi esperti di finanza o per persone che hanno molti fondi da investire.

Con la giusta dose di studio e con una dedizione professionale, è possibile imparare a operare in Borsa con successo.

La scelta del broker è molto importante. Deve essere:

  1. Sicuro
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