Titolo Enel Borsa Italiana

Il nome ENEL è un acronimo che significa “Ente Nazionale Energia Elettrica”: è cosi che nasce questa società, appartenuta inizialmente al parastato degli anni 60, con il preciso intento di garantire la fornitura di energia elettrica a tutta la penisola italiana. Successivamente, attorno agli anni ’90, con la “new wave” delle privatizzazioni Enel diventa una società appunto privata, nella quale tuttavia lo Stato ha sempre mantenuto una posizione privilegiata data dalla “golden share” che gli permette, con il suo 28%, di poter nominare tutte le persone chiavi del board, a partire naturalmente dal presidente e dall’amministratore delegato.

Oggi, Enel è il campione nazionale dell’energia elettrica ed uno dei “gioielli” del capitalismo italiano in termini di efficienza, di innovazione tecnologica e di garanzia del servizio a quasi tutto il territorio nazionale, considerando le dimensioni dei competitors (primo tra tutti, la municipalizzata milanese A2A, anch’essa quotata alla Borsa di Milano).

Migliori piattaforme per il trading su Azioni Enel

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Info principali Enel

  • Nome: Enel
  • Codice: ENEL
  • Sede legale: Roma
  • Persone chiave: Patrizia Greco (P), Francesco Starace (AD) (DG)

Altro

  • Settore: Energia
  • Sito Web: https://www.enel.it/it-it
  • Listini: FTSE All-Share Capped, FTSE Italia All-Share, FTSE MIB, FTSE Italia All-Share Utilities, FTSE Italia All-Share Utilities
  • Anno fondazione: 1962
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Previsioni Azioni Enel in borsa

Per quanto concerne le previsioni relative al titolo, Credit Suisse ha diramato una nota nella quale si dice assolutamente ottimista in merito ad un innalzamento del titolo in questione, prendendo in considerazione sopratutto il progetto di fusione tra Enel ed Enel Green Power che è stato approvato da poco, contribuendo allo snellimento della compagine societaria e, dunque, ad un aumento dell’efficienza e dell’ottimizzazione delle risorse. Oltre a questo evento, fondamentale per la società, bisogna anche considerare le prospettive di crescita in estremo oriente, con la costruzione di impianti fotovoltaici in Indonesia e lo sviluppo di una rete elettrica alternativa nella regione di Shangai, in Cina. Lo sviluppo di Enel dunque passa sopratutto per leve internazionali invece che nazionali, con il posizionamento in mercati in via di sviluppo oppure in vero e proprio boom come ad esempio la Cina.

Quotazioni Azioni Enel in borsa

Enel rappresenta sicuramente il classico esempio di una “blue chip”: dividendo non altissimo, andamento costante ma sostenuto nel tempo. Insomma, un titolo azionario fatto per una tipologia di risparmiatore che anela alla tranquillità e alla “sicurezza” del ritorno sull’investimento: l’azione dell’azienda energetica numero uno in Italia corrisponde perfettamente a questa descrizione, in quanto, a partire dal 2011, il valore relativo non è, sostanzialmente, mutato. Si parte infatti da un 3,20 euro per ogni singola azione, fino agli attuali 3,98. La performance è sicuramente positiva, e tuttavia quest’incremento è legato piu al prezzo del barile che è sceso e dunque ha causato un miglioramento nei conti della società, piuttosto che a delle vere e proprie riorganizzazioni societarie.

Azioni Enel dividendi

Per quanto concerne i dividendi collegati alla quotazione di azioni Enel, in base alle decisioni del consiglio di amministrazione la somma che è stata pagata agli azionisti il 20 di giugno 2016.  Il pagamento del dividendo è avvenuto nonostante il fatto che Enel ha comunicato di aver chiuso il 2015 con ricavi per 75,67 miliardi di euro, in flessione dello 0,2% rispetto ai 75,79 miliardi realizzati nell’esercizio precedente. La leggera contrazione è da attribuirsi alle minori vendite di energia elettrica, parzialmente compensate da maggiori ricavi per la vendita di combustibile e gas. Naturalmente, sull’andamento dei conti dell’azienda italiana pesano anche le turbolenze geopolitiche collegate ai paesi nei quali Enel ha investito di piu nell’ultimo periodo, quali ad esempio la Turchia oppure la regione del medio oriente.

Investire in Azioni Enel

L’investimento in azioni quotate Enel è una scelta che rientra, in un certo qual modo, nella cultura italiana: l’azione Enel è considerata assolutamente sicura, ed anche se il dividendo non può essere certamente considerato come il migliore sulla piazza, soddisfa le aspettative di un risparmiatore medio poco avezzo al rischio. Tuttavia, la denominazione minima dei titoli e il piano di investimento che viene generalmente proposto dalle banche è certamente impegnativo, in quanto si tratta di un investimento usualmente sul medio lungo periodo con un esborso economico non indifferente.

Trading su Azioni Enel

Il trading su CFD collegati ad azioni Enel rappresenta invece l’alternativa vincente per tutti coloro i quali vogliono investire senza, tuttavia, essere soggetti a rigidi regimi di redenzione delle proprie azioni. Infatti, il sottoscrittore di titoli CFD legati al sottostante Enel possono decidere di shortare sul breve periodo, oppure acquisire delle posizioni lunghe senza, tuttavia, sottostare a tutte le burocratiche procedure proprie della banca di fiducia. Tutto ciò è giustificato dalla natura dei CFD: i “Contratti per Differenza” sono dei titoli derivati che ricalcano l’andamento di un’altra azione, ufficiale, listata in mercati regolamentati. In sintesi, il risparmiatore ha la possibilità di acquisire tutti i benefici collegati ad un’azione vera e propria ma con la possibilità di poter investire in totale autonomia, 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, avendo la necessità di avere semplicemente un computer o un altro device che possa collegarsi ad internet.

Per tutti coloro che si trovano alle prime armi e che vogliono investire in CFD, la soluzione migliore è certamente quella rappresentata da Plus 500, piattaforma digitale regolarmente autorizzata secondo le disposizioni europee, grazie alla quale poter acquistare e vendere appunto CFD in totale autonomia e tranquillità. La piattaforma in questione dà anche la possibilità di poter investire il proprio denaro non solo su altri mercati (differenti dal FTSE MIB) ma anche su altri prodotti quali ad esempio le valute oppure le materie prime come il gas o il petrolio (dunque con titoli che ripropongono l’andamento del Brent).